Viaggio dentro l’arte del vetro

8 marzo 2019 Sumo Senza categoria

di Giada Pavan e Elia Carraro

Oltre ad abitare nella città più bella del mondo, siamo fortunati ad avere milioni di possibilità di incontrare il vero artigianato e le tradizioni più antiche di Venezia, guardarle e scoprirle.
Per questo l’8 gennaio 2019, abbiamo avuto la possibilità di conoscere da vicino una “bottega” veneziana, la ditta “Biancardi”, proprietà di Pierluigi Biancardi e Cristina Aleu.

“Di cosa si occupa la vostra azienda?”
Noi ci occupiamo solo della produzione di perle in vetro con lo scopo di vendere gioielli.

“Chi sono i dipendenti che lavorano all’interno della ditta?”
È una ditta a conduzione familiare, mia figlia è la modella per gli scatti, mio figlio produce le perle, io e Cristina ci occupiamo della contabilità, e di tutto ciò che riguarda il marketing dell’azienda.

“Da quanti anni esiste la “Biancardi”?
Ho fondato questa azienda circa 30 anni fa.

“Quali sono le maggiori preoccupazioni quando si ha un azienda di questo tipo?”
Bisogna studiare molto perché è un’attività artistica e la moda cambia ad ogni stagione, bisogna riuscire a produrre e superare la concorrenza, soprattutto con i nuovi mercati in gioco.
Il problema non è produrre, è sempre vendere, far riconoscere la qualità.

“Come fate a far conoscere i vostri prodotti?”
Esponiamo i nostri lavori due volte l’anno alla fiera internazionale, più precisamente nei mesi di gennaio e settembre; inoltre anche a Parigi all’incirca una settimana prima e a Madrid una settimana dopo.

“Come vi comportate rispetto ai nuovi mercati virtuali?”
Ormai molti compratori, si rivolgono solo al commercio via internet, per questo possediamo un blog e una pagina Facebook dove quotidianamente ci rendiamo disponibili al pubblico e rendiamo noti i nostri lavori.


“E rispetto alla concorrenza?”

La garanzia del posto è già una firma, noi fabbrichiamo direttamente nel luogo da dove ci vengono forniti i materiali.
Alcuni tipi di vetro li puoi comprare solo ed esclusivamente a Murano.
Anche gli sponsor hanno una grande influenza, soprattutto loro perché è così che ci conoscono in tutto il mondo.

“Da cosa prendete ispirazione per le vostre creazioni?”
L’ispirazione deriva spesso dagli anni di esperienza, dalla nostra lunga carriera, siamo inoltre fortunati ad avere molta creatività.

“È difficile lavorare in questo campo?”
No questo è un lavoro fisicamente non molto difficile, richiede di più uno sforzo nel capire e nel cogliere le nuove tendenze, nel elaborare la propria esperienza. La parte più difficile sta nel produrre le perle. Il vetro deve essere lavorato attentamente sennò rischia di scoppiare

“Come vengono decisi i prezzi?”
Il prezzo varia sia a seconda del materiale, abbiamo perle che richiedono lavorazioni più elaborate e materiali più costosi, altre meno.
Inoltre dipende dalla quantità di pezzi che ci viene richiesta, più ne dobbiamo creare più cala il prezzo.
Come singoli gioielli, più il prezzo si alza più il mercato si restringe.

“Com’è il rapporto con i vostri clienti?”
Inizialmente solo professionale, ma con il tempo è la fiducia che impieghiamo a determinare il rapporto è capitato che molti compratori diventassero amici di famiglia, e ora ceniamo spesso insieme.”

Il progetto “Giovani Talenti” è promosso da Sumo SCS insieme a CNA di Venezia, oltre a 30 piccole imprese artigiane, Scuole superiori e delle Università̀ del territorio.
L’iniziativa è stata finanziata nell’ambito dei Piani di intervento in materia di politiche giovanili DGR 1392 del 29/08/2017 promossi dalla Regione Veneto, Direzione Servizi Sociali – Unità famiglia, minori, giovani e servizio civile, ed è stata realizzata grazie alla guida del Comune di Venezia, Direzione Sviluppo, Promozione della Città e Tutela delle tradizioni, Settore Cultura.


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