E’ stato il primo progetto di Sumo, avviato nel 2001 e chiuso nel 2008 dopo una scelta sciagurata dell’Ulss 12 di Venezia che concedeva gli spazi all’interno del quale realizzare le attività dell’unico spazio aggregativo libero ed informale di Venezia centro storico. Di seguito riportiamo un testo scritto nel corso dell’ultimo anno di apertura dello spazio.
Il Centro Culturale “il Boldù” nasce nel 2001 da una sfida sottoscritta congiuntamente da Comune di Venezia Servizio Politiche Giovanili e Culture di Pace, U.L.S.S.12 Venezia C.S.M. Palazzo Boldù e Associazione Culturale Sumo. Oggi (nel 2008) il C.C. Il Boldù è uno spazio di sperimentazione sociale e culturale gestito da Aps 6000 all’interno del quale il fare cultura è collante sociale, ovvero occasione di socializzazare e mettere in relazione culture ed espressioni differenti. Il C.C. Il Boldù, inoltre, ha dimostrato che in una città come Venezia, dove spesso le tendenze artistico-culturali emergenti sono soffocate dalle dinamiche consolidate, esistono gli spazi e le risorse per promuovere ed affermare nuovi circuiti e nuovi protagonisti.
“C’era un tavolo apparecchiato sotto un albero davanti alla casa, e la Lepre Marzolina e il Cappellaio vi prendevano il tè: fra loro c’era un Ghiro profondamente addormentato, e se ne servivano come di un cuscino appoggiandoci i gomiti e parlando sopra il suo capo. ‘Molto scomodo per il Ghiro,’ pensò Alice ‘però visto che tanto dorme, forse non gli dà fastidio.’ Il tavolo era grande, ma i tre stavano pigiati in un angolo. ‘Non c’è posto! Non c’è posto!’ si misero a gridare quando videro Alice farsi avanti. ‘Ce n’è moltissimo, invece!’ disse Alice indignata, e si sedette in una grande poltrona a capotavola. ‘Prendi un po’ di vino,’ disse la Lepre Marzolina in tono incoraggiante. Alice si guardò intorno dappertutto, ma non vide altro che tè. ‘Di vino non ne vedo’ osservò. ‘Non ce n’è’ disse la Lepre Marzolina. ‘E allora non sei stata molto gentile ad offrirlo,’ disse Alice impermalita. ‘E nemmeno tu a sederti senza essere invitata,’ disse la Lepre Marzolina. ‘Non sapevo che il tavolo fosse vostro,’ disse Alice; ‘è apparecchiato per molto più di tre persone.’….”

Il nostro intento è che i cittadini vedano il C.C. Boldù come Alice vede il tavolo del tè, un luogo aperto e inclusivo, “apparecchiato per molto più di tre persone”. Aperto 4 sere a settimana ospita da ottobre a giugno serate di musica, esposizioni artistiche, dibattiti, cineforum, performance, teatro e molto altro che i soci dell’associazione propongono nel corso dell’anno. La programmazione culturale viene infatti formulata attraverso periodiche riunioni di gestione aperte a tutti i soci, durante le quali si raccolgono le diverse proposte formulate dai soci stessi o da altri gruppi e associazioni cittadine, che trovano nel Boldù un luogo dove realizzare le loro iniziative. Al Centro si accede sottoscrivendo la quota sociale annua, ma poi la frequentazione è gratuita e ogni socio può impegnarsi attivamente nella sua gestione e proporre idee da concretizzare durante l’anno

Couldn't resolve host 'urls.api.twitter.com'