LE PERLE IN VETRO VENEZIANE: DAL PASSATO AL PRESENTE

2 marzo 2020 Sumo Senza categoria

Di Emma Lorenzi, Giulia Favaretto e Giulia Negrin

Grazie al Progetto Giovani Talenti 2 proposto dal Comune di Venezia e dalla Cooperativa Sociale Sumo nell’ambito dei Piani Giovani Regionali 2019/2020, abbiamo avuto l’opportunità di conoscere la storia del vetro veneziano, intervistando gli artigiani dell’Azienda Biancardi, i quali ci hanno aperto le porte della loro attività mostrandoci dal vivo come si svolge: dalla fusione del vetro al confezionamento dei loro prodotti.

STORIA DELLE PERLE VENEZIANE E DELL’AZIENDA BIANCARDI

L’Azienda Biancardi, che si trova a Venezia presso Fondamenta delle Ceneri, è un’attività di famiglia avviata trent’anni anni fa, nata dalla volontà di lavorare con un materiale nobile che fa  parte della storia Veneziana e riconosciuto da tutto il mondo. 

img_3134I primi manufatti realizzati con il vetro furono le perle di vetro, risalenti al II millennio a.C.; questa tecnica artigianale si estese poi in tutto il Mediterraneo centrale.
Nel 1291 il doge della Repubblica di Venezia fece spostare le fonderie dei vetrai da Venezia a Murano in modo da evitare incendi, ma questa disposizione non venne mai imposta ai produttori di perle, poiché la loro lavorazione non costituiva alcun pericolo per la città.
Le perle prodotte a Venezia furono richieste in tutto il mondo, soprattuto nell’Africa Occidentale, dove diventarono, inoltre, monete di scambio.
Il nostro interlocutore ci spiega come è iniziata la sua carriera e come si è avvicinato al mondo dell’artigianato. Ci racconta che una volta il percorso era diverso: l’allievo, in genere, si affiancava al maestro vetraio e imparava seguendo il suo modello.
Al giorno d’oggi, invece, esiste a Murano la Scuola del vetro “Abate Zanetti”, la quale fornisce allo studente le competenze adatte per lavorare al meglio il vetro e per affrontare, al termine degli studi, il mondo del lavoro
Il nostro interlocutore imparò da una maestra perlera, la quale gli insegnò la lavorazione delle perle di vetro e progressivamente, con tanta pazienza, questi si evolse fino ad diventare un professionista del mestiere.
Agli inizi l’Azienda Biancardi lavorava nel settore dell’arredamento, oggi realizza gioielli di bigiotteria artigianale in vetro.

PROCESSO DI LAVORAZIONE DELLE PERLE DI VETRO

L’artigiano ci spiega che esistono due tipi di lavorazione del vetro: la lavorazione in rame, alla quale abbiamo assistito, e la lavorazione con l’acciaio.
La prima prevede la lavorazione della canna di vetro mediante l’ausilio di un filo di rame, il quale verrà poi bruciato grazie a un particolare acido, permettendo la formazione del classico buco che costituisce la perla.
La seconda tecnica invece, si serve di una barra d’acciaio e di distaccante per la formazione del foro; questo procedimento è impiegato sopratutto per la lavorazione di perle con foglie d’argento e graniglia.
Infine esistono due strumenti per raffreddare il materiale: la verniculite, una particolare tipologia di sabbia, e un macchinario chiamato muffola.
Il raffreddamento graduale è indispensabile in quanto improvvisi sbalzi di temperature causerebbero lo scoppio del vetro.
Ci viene spiegato infine che una delle peculiarità di questa azienda, è la lavorazione del vetro americano dicroico sopra al tradizionale vetro di Murano, procedimento opposto alle convenzionali tecniche di lavorazione. 

 COLLABORAZIONI E RICHIESTE

I segreti di questo antico mestiere, ci spiega l’artigiano, sono la pazienza, la pratica e la fantasia, soprattutto perché, al giorno d’oggi, la parte più difficile è prendere il vetro, materiale antico, e modernizzarlo seguendo la tradizione.
Per fare ciò l’azienda non si rifà a Brands in particolare, ma unisce, alla creatività, l’ispirazione data dalle tendenze del momento.
Collaborazioni con aziende esterne alla loro impresa solitamente non avvengono, ma realizzano modelli speciali su domanda dei clienti, in particolare ci confessa che le richieste più stravaganti che abbiano mai ricevuto sono un collare per cane e dei portatovaglioli per la Casa Reale Inglese.
Considerevole è la richiesta a livello internazionale, soprattutto da parte di Americani, Arabi e Giapponesi e i prodotti più richiesti sono collane e orecchini, venduti principalmente durante le fiere ma anche sul sito dell’Azienda, in particolare in Giappone sono molto venduti i bracciali caucciù da uomo.   

VALORIZZARE L’ARTIGIANATO

L’Azienda Biancardi comprende quattro parti: il laboratorio delle perle, il laboratorio della bigiotteria, lo showroom e l’ufficio, ed è composta attualmente da tre dipendenti più una giovane  stagista. L’artigiano, infatti, ci dice che la sua bottega ha molto piacere di collaborare con studenti e giovani, soprattutto per tramandare la tradizione e far appassionare sempre più persone a questo antico mestiere poco valorizzato.

img_3146Infatti, nonostante l’aiuto odierno delle reti sociali, divenute ormai lo strumento di comunicazione principale, il mondo dell’artigianato rimane un settore chiuso, nel quale il confronto è svolto principalmente tra la gente del mestiere.
Oggigiorno l’artigianato è molto gratificante per la persona che svolge questa attività ma non a livello economico; l’artigiano spiega che non è possibile valutare con prezzo reale in relazione al tempo che ci si impiega perché, se si facesse così, ci sarebbe sicuramente poca richiesta.
L’artigiano ci spiega inoltre, che una delle maggiori preoccupazioni per chi svolge questa attività, è la concorrenza del mercato cinese, il quale vende i propri prodotti d’inferiore qualità a prezzi stracciati e, attualmente, le persone preferiscono alla qualità il risparmio.
Una volta, difatti, la richiesta era maggiore: la crisi del 2008, in generale, ha pesato su tutti i settori che trattano beni non di prima necessità, lasciando così dei segni indelebili anche nella loro attività.
Fortunatamente, spiega il nostro interlocutore, l’UNESCO sta per riconoscere la lavorazione della perla veneziana come arte mondiale da tutelare, insieme alla Francia l’Italia si sta infatti muovendo per identificare questa lavorazione come mestiere DOC.
Come accennato prima, per giunta, si svolgono delle fiere durante l’anno, nelle quali si promuove il vetro e la sua valorizzazione: l’artigiano cita in particolare la settimana del Vetro Veneziano che si svolge a settembre.

PROGETTI FUTURI DELL’AZIENDA

Infine chiediamo al nostro artigiano quali saranno i progetti futuri della loro bottega: questi spiega  che il loro desiderio è quello di crescere e ampliarsi sempre di più, grazie alla loro passione e alle costanti nuove idee e possibilità. Ogni anno l’obbiettivo è quello di creare almeno due nuove collezioni contenenti pezzi nuovi e particolari, dal classico alla novità e di cercare di soddisfare, sempre più, ogni fascia d’età e le differenti richieste da parte dei negozi.
Per concludere ci mostra come esempio la loro ultima collezione composta da sofisticati accessori realizzati con pelle italiana e perle soffiate.

http://www.biancardivenezia.it

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