L’Assessora Zanella presenta Vivacittà

3 settembre 2009 admin Democrazia partecipativa, Giovani

Meno di un anno fa, le Politiche Giovanili del Comune di Venezia hanno lanciato un’idea ambiziosa: mettere in rete i giovani delle associazioni, dei gruppi informali e anche singoli per dare loro l’opportunità di proporre progetti e aprire spazi, non attraverso un bando – che inevitabilmente avrebbe portato a rivalità e competizione – ma attraverso un tavolo di progettazione comune,  sostenendoli in parte ma spingendoli anche ad essere “imprenditori delle proprie idee” attraverso la ricerca in proprio di sponsor privati per riuscire a realizzare le loro progettualità.

È Vivacittà, veste veneziana e mestrina del Piano Locale Giovani, voluto dalle Politiche Giovanili del Comune di Venezia e sostenuto dal Ministero della Gioventù.
Un’idea nata della voglia di dimostrare di che pasta sono fatti i giovani, di capire in quali valori credono ancora, nonostante i media non lo evidenzino.
Attraverso un modo nuovo di coinvolgerli, volevamo trovare una strada per abbattere i luoghi comuni che etichettano i giovani come sfaccendati, pigri, disorientati…
E i giovani di questa città hanno raccolto la sfida ben al di là di ogni aspettativa. Si sono impegnati e hanno dimostrato di essere davvero capaci di cose grandi. E cosa c’è di più grande che mettersi in gioco, soggettivamente e in relazioni con gli altri, per contribuire a rendere più viva, autentica e umanamente ricca la comunità?
E’ ciò che i ragazzi e le ragazze di Vivacittà hanno fatto, assumendosi la responsabilità di un progetto che li proiettava oltre l’ambito del loro gruppo, per tessere relazioni significative e parlanti con il mondo adulto e quello dei propri simili, cercando nuove vie per rompere le letture semplificate o devianti della realtà giovanile.
Al termine della prima fase del progetto, per la realizzazione delle attività ideate, i giovani partecipanti hanno costituito due Associazioni che li riuniscono in una dimensione collettiva: Veni ed Etiam raccolgono l’adesione di singoli, gruppi informali, associazioni e cooperative giovanili. Un modo per dimostrare che i giovani sanno superare le competizioni e le gelosie tipiche del mondo adulto.
Il primo merito di questo loro lavoro è riaprire la questione giovanile in una città in cui, normalmente, la si considera  non prioritaria, quasi residuale.

Tutte le attività che propongono – 23 laboratori, 80 eventi musicali, teatrali, artistici, sociali, 4 spazi autogestiti e 3 campagne di comunicazione – sono ideate e gestite direttamente da gruppi di giovani cittadini, a cui le Politiche Giovanili del Comune di Venezia hanno dato e continueranno a dare supporto economico, logistico ed organizzativo.

Luana Zanella, Assessora alle Politiche Giovanili e Pace del Comune di Venezia

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