“Diamo Spazio al Legno!”

4 marzo 2019 Sumo Senza categoria

Di Antea Liberalesso e Stefano Visentin

Grazie al Progetto Giovani Talenti proposto dal Comune di Venezia, dalla Cooperativa Sociale Sumo e dal CNA di Venezia abbiamo avuto la possibilità di conoscere ed intervistare l’artigiano Ignazio Pavanini, che ci ha raccontato il mondo della bottega artigiana in cui lavora: Spazio Legno.

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La bottega è situata presso i capannoni del Consorzio Cantieristica Minore Veneziana, ex cantieri navali della Giudecca, del quale è società consorziata.
Quest’area rappresenta un’importante realtà nel contesto produttivo artigianale veneziano. Oltre a Spazio Legno infatti sono qui presenti altre aziende artigiane tra cui un tappezziere nautico, un fabbro, due falegnami e due cantieri nautici.
Spazio Legno, attiva dal 1980 ma trasferitasi nella sede descritta solo dal 1998, è riuscita a diventare un punto di riferimento nel campo della falegnameria locale. Nello specifico l’azienda si occupa di: carpenteria specialistica; produzione di arredi “su misura”; di serramentistica curata ed esclusiva; di cantieristica minore; restauri – chiese, musei e interni; allestimenti fieristici di mostre e manifestazioni culturali, come quelle operate in collaborazione con la Biennale di Venezia. Partecipa anche a mostre-mercato internazionali sulla cantieristica in legno.
L’attività artigiana di questa bottega si caratterizza per l’utilizzo di attrezzature e macchinari semplici ed essenziali, pensati per lavorazioni che si sappiano adattare alle richieste del mercato locale e non. E stare sul mercato non è facile perchè l’industria si fa sempre più competitiva e non sempre le realtà artigianali veneziane riescono a sopravvivere.
In merito, Ignazio ritiene che l’attuale tendenza di acquistare mobili, porte e portoni prodotti in serie dia solo apparentemente la sensazione di maggior efficienza e funzionalità; si tratta di prodotti che spesso si rivelano poi essere di bassa qualità.
Secondo la sua opinione, l’alternativa migliore sarebbe quella di restaurare periodicamente i vecchi oggetti, che, oltre ad avere una valenza storica, sono spesso di migliore qualità per i materiali usati e la lavorazione artigiana che li ha creati.

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Il nostro interlocutore ci ha raccontato com’è cominciata la sua carriera e come si è avvicinato al mondo dell’artigianato.
Durante la sua formazione Ignazio ha avuto la fortuna di conoscere l’architetto Carlo Scarpa, uno tra i più importanti architetti e designer del XX secolo, formatosi alla scuola d’arte e divenuto poi Rettore della Facoltà di Architettura a Venezia. Ignazio ha avuto l’occasione di osservare i disegni del Maestro, famoso per la meticolosità e la precisione.
Ignazio ci racconta anche che allora le cose erano diverse; per coloro che avevano il desiderio di apprendere un mestiere c’erano molte più opportunità lavorative rispetto ad oggi.

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A seguire, Ignazio ci ha illustrato la struttura ed il processo produttivo della bottega.
Gli operatori, suoi soci ed amici, sono otto ed il materiale più utilizzato è il legno d’abete, insieme a quelli di larice e rovere.

Come ultima domanda, chiediamo ad Ignazio quale messaggio vuole dare ai lettori del nostro articolo. La risposta ha sottolineato l’importanza di essere curiosi di sapere ed imparare, di saper apprezzare il lavoro degli artigiani, di sostenere l’artigianato e di preservare la capacità del lavoro manuale. E questo deve essere tanto più vero nelle città storiche, perchè è un modo per conservarne l’enorme patrimonio storico ed artistico.
Aggiunge, poi, che sarebbe necessaria una maggiore cultura della manutenzione perché ciò che possiediamo una volta perso è irrecuperabile ed il nuovo non può sostituirlo.

Dal nostro punto di vista l’opportunità di svolgere questa intervista è stata molto stimolante ed interessante. Entrare in contatto con questa realtà artigiana ci ha trasmesso molte cose, tra cui l’importanza della storia, del bagaglio culturale locale, e ci ha fatto riflettere sull’importanza di mantenere e tramandare queste vere e proprie arti manuali, che non rappresentano solo un “mestiere”, ma anche una preziosa parte della nostra cultura.

http://www.spaziolegno.com/

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Il progetto “Giovani Talenti” è promosso da Sumo SCS insieme a CNA di Venezia, oltre a 30 piccole imprese artigiane, Scuole superiori e delle Università̀ del territorio.
L’iniziativa è stata finanziata nell’ambito dei Piani di intervento in materia di politiche giovanili DGR 1392 del 29/08/2017 promossi dalla Regione Veneto, Direzione Servizi Sociali – Unità famiglia, minori, giovani e servizio civile, ed è stata realizzata grazie alla guida del Comune di Venezia, Direzione Sviluppo, Promozione della Città e Tutela delle tradizioni, Settore Cultura.

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