Category: Scuola

Giovani Talenti: in arrivo i reportage dei partecipanti.

4 febbraio 2019 Sumo Appuntamenti, Blog, Democrazia partecipativa, Giovani, impresa, lavoro, News, Politiche Attive, Pubblicazioni, Scuola, Senza categoria

Il progetto

Qualche mese fa vi abbiamo annunciato l’avvio del progetto “Giovani Talenti: dalla tradizione all’innovazione”, promosso da Sumo SCS insieme a CNA di Venezia, oltre a 30 piccole imprese artigiane, Scuole superiori e delle Università̀ del territorio.
L’iniziativa è stata finanziata nell’ambito dei Piani di intervento in materia di politiche giovanili  DGR 1392 del 29/08/2017 promossi dalla Regione Veneto,  Direzione Servizi Sociali – Unità famiglia, minori, giovani e servizio civile, ed è stata realizzata grazie alla guida del Comune di Venezia, Direzione Sviluppo, Promozione della Città e Tutela delle tradizioni, Settore Cultura.


Il progetto si proponeva propone di offrire ai ragazzi del territorio una serie di occasioni di incontro con la tradizione imprenditoriale e artigiana locale e a raccontarla sperimentandosi in qualità di narratori digitali. L’occasione proposta è quella di uno sviluppo di competenze trasversali utili all’accusabilità di adolescenti e
 studenti, di una promozione l’autoimprenditorialità a sostegno dell’innovazione artigiana del territorio.

Tutto ciò in un contesto che vede il settore artigiano lamentare scarsa attrattiva verso i giovani e difficoltà di ricambio generazionale. Sempre più imprenditori del comparto, al momento del ritiro, sono costretti a cessare la propria attività per mancanza di successori, all’interno e all’esterno della linea familiare.
Contemporaneamente migliaia di giovani lamentano la difficoltà di trovare un lavoro e la poca coerenza dei percorsi di alternanza scuola lavoro. Si tratta di un grave mismatch che scontenta tutti: le imprese perché non trovano canali di reclutamento e formazione adeguati; i giovani esattamente per lo stesso motivo; le famiglie perché si trovano a dover fare da ammortizzatore sociale; le istituzioni locali perché vedono aumentare la spesa in servizi per il lavoro.

Com’è andata?

Dopo aver selezionato i 20 giovani che hanno preso parte al progetto, abbiamo organizzato un corso di formazione in pillole sui temi del giornalismo digitale, sulla conoscenza delle piattaforme che permettono di condividere testi online, sull’utilizzo di alcuni programmi gratuiti di fotoritocco e sull’utilizzo dei social network da un punto di vista professionale/aziendale e non di svago.
Il corso si è svolto all’interno del Centro Civico del Parco Albanese Bissuola all’interno dell’aula internet; l’esperienza è stata un’occasione per animare i luoghi del Centro Civico e del Parco.

Conclusa la parte teorica, i ragazzi hanno formato delle coppie e a ciascuna è stato affidato il compito di visitare e raccontare una delle dieci aziende artigiane coinvolte nel progetto.
Gli artigiani che hanno dato ben volentieri la loro adesione sono stati;
Roberto Patrizio per l’arte dei pavimenti alla veneziana, le maschere Kartaruga di Francesca Ceccamore, Ca’ Macana e Peter Pan, Pasquale Ferrari ultimo organaro di Venezia, Shylock riproduzioni digitali all’interno della Biblioteca Marciana, Spazio Legno, il mastro vetraio Lorenzo Ferro, la bigiotteria in vetro di Cristina Biancardi e il remer Saverio Pastor.
Durante le visite, della durata di circa un’ora, i giovani hanno avuto l’occasione di scoprire cosa si nasconde dietro ad un prodotto artigiano, hanno toccato con mano i materiali da cui si originano le opere dei maestri veneziani, hanno ricevuto spiegazioni in merito alle storiche tecniche e agli strumenti utilizzati durante il lavoro e sono venuti a conoscenza delle storie personali e professionali degli artigiani e delle loro famiglie che da tempo portano avanti il mestiere artigiano.
Oltre all’intervista, sono state scattate numerose foto che accompagneranno gli articoli. I ragazzi hanno dimostrato grande interesse verso il mondo dell’artigianato e si sono detti entusiasti dell’esperienza.

E ora?

In questo momento i ragazzi sono al lavoro con i loro appunti, le prime bozze, gli scatti di prova; stanno curando la redazione dei loro articoli che ci faranno conoscere il mondo dell’artigianato veneziano dal punto di vista dei ragazzi.
Nelle prossime settimane il lavoro dei ragazzi verrà pubblicato nella sezione blog del sito sumonline.it e da qui sarà condiviso sui canali web e social di numerosi enti, istituzioni, aziende che hanno contribuito a rendere possibile la realizzazione di questo progetto.

Stay tuned!

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Al via al progetto MIND THE GAP – Giovani e Occupabilità

17 dicembre 2018 Sumo Appuntamenti, Democrazia partecipativa, Fragilità, Giovani, lavoro, News, Politiche Attive, Scuola, Senza categoria

Al via al progetto Mind The Gap – Ocio al passo!
Giovani e Occupabilità

Il progetto, promosso dal Comune di Venezia e gestito dalle cooperative sociali Coges e SUMO, vuole offrire un supporto a tutti i ​giovani dai 16 ai 22 anni ​​che non studiano e non lavorano o che stanno affrontando un primo fallimento o delle difficoltà nel loro percorso scolastico, universitario e/o lavorativo.

Si mira a tradurre l’eventuale ostacolo già incontrato in una tappa del percorso del giovane, trasformandolo in punto di ripartenza. Una cronicizzazione di questi ragazzi nello smarrimento e nel fallimento, ridurrebbe infatti le possibilità di intervento, trasformando un ostacolo (episodio) in uno status (costanza).
L’intento è quello di rispondere alle difficoltà dei giovani nel sostenere il percorso che conduce all’obiettivo prefissato, aiutandoli a individuare un progetto personale di vita oltre che professionale, e stimolandoli nel diventare protagonisti del proprio percorso e contribuire attivamente alla vita cittadina.

Il progetto prevede l’avvio di un dispositivo di intervento nel quale è assicurata la presenza di un esperto ​Case Manager ​​che ha il compito di accogliere e prendere in carico i bisogni orientativi, formativi, consulenziali ed esperienziali del giovane.
Accedendo a questo dispositivo il giovane può usufruire di un pacchetto di tre colloqui finalizzati all’analisi del bisogno e ad un primo orientamento.

A seguito dei colloqui, a seconda dell’esigenza e del bisogno raccolto, il ragazzo può essere indirizzato verso un’esperienza formativa, un’esperienza di stage o un percorso consulenziale mirato alla ricerca attiva di un lavoro, al bilancio di competenze o alla definizione di un progetto professionale a partire dalla scelta scolastica, universitaria o lavorativa.

E’ possibile accedere gratuitamente al dispositivo di intervento previo appuntamento.
Per informazioni sul progetto: ​​Coges don Lorenzo Milani, Viale San Marco, 172 – Mestre (VE) Mail: giovani@cogesdonmilani.it ​Infoline: 338 88 000 69 – 041
5316403 int. 2
Per iscrizioni e appuntamenti​​: mindthegap.ve@gmail.com ​tel. 3388800069 – 041 5316403 int. 2

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ATTENTI AL LIBRO – Quale biblioteca dei ragazzi?

7 dicembre 2018 Sumo Appuntamenti, Associazioni, Blog, Giovani, Scuola, Senza categoria

“ATTENTI AL LIBRO
Quale biblioteca dei ragazzi?”

Quali sono le caratteristiche che una biblioteca deve avere se vuole rivolgersi ad un pubblico adolescente? Come deve essere realizzata se aspira a diventare un luogo di riferimento e di socializzazione per i giovani del territorio?

Ne discuteremo grazie al contributo di due classi del liceo Stefanini e a numerosi ospiti.

Il Workshop si terrà Venerdì 14 dicembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00 presso l’auditorium del Centro Civico, Parco Bissuola-Albanese, via Gori 8, Venezia-Mestre.

La partecipazione è libera e gratuita; è gradita conferma scrivendo un’email a sumo.lavoro@gmail.com

Il workshop è realizzato nell’ambito del Progetto “Biblioteca 4.0” nell’ambito della DGR n.1292 del 29 agosto 2017.

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Al via il progetto BEYOND THE CHALLANGE: LET’S MOVE STUDENTS!

27 settembre 2018 Sumo Blog, Giovani, News, Scuola, Senza categoria Tag:, , ,

Progetto “BEYOND THE CHALLANGE: LET’S MOVE STUDENTS!” nell’ambito del POR FSE 2014-2020; DGR 355 del 21/03/2018 – Move in Alternanza 2- anno 2018.

Ieri mattina abbiamo presentato agli studenti delle classi quarte del Liceo Stefanini di Venezia Mestre il progetto Let’s move students insieme alla rete di parternariato composta da Apindustria Servizi Venezia, Liceo Stefanini, Lemon di Ilaria Muzzati e Lunaria.

Grazie al progetto “Let’s move students”, a 60 studenti sarà data la possibilità di trascorrere il periodo di Alternanza Scuola Lavoro all’estero lavorando all’interno di creative industries insieme ad un gruppo di coetanei provenienti da diverse nazioni.
In particolare le destinazioni sono per campagne di scavi archeologici in Spagna, manutenzione e valorizzazione di castelli del ‘600 in Inghilterra e Francia, partecipazione all’organizzazione di eventi culturali e festival ancora una volta in Francia e attività di tutela della biodiversità ambientale in Germania.
Gli studenti saranno seguiti per tutto il tempo da un tutor e saranno loro forniti vitto e alloggio, nonchè una copertura delle spese di viaggio. Per coloro che partiranno sono inoltre previsti diversi incontri informativi e preparatori.
L’esperienza darà ai partecipanti la possibilità di conoscere nuove culture, accrescere il proprio senso di appartenenza alla comunità europea, sperimentare sé stessi in contesti nuovi sviluppando soft skills e competenze internazionali che favoriranno lo studio, l’occupazione e le prospettive reddituali dei giovani studenti.

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Cosa ci fa una stampante 3d all’Informagiovani di Mestre-Venezia?

22 febbraio 2014 admin Giovani, Scuola, Start-up & Innovazione Sociale Tag:

Ancora pochi giorni e la stampante 3d arriverà finalmente all’Informagiovani di Mestre-Venezia. In tanti si chiedono che cose ce ne faremo. Proviamo a dare alcune risposte:
1. Cercheremo di farla conoscere a più gente possibile, convinti che gli strumenti per creare debbano essere alla portata di tutti.
2. La presenteremo agli studenti delle scuole superiori di tutto il territorio come strumento per fare posto alla loro creatività e inventiva.

I(‘)mpossible – Nothing is Impossible, the word itself says I’m possible

12 febbraio 2014 admin Democrazia partecipativa, Diritti e ambiente, Scuola

Il progetto, presentato da Sumo con un ampio partenariato regionale, è stato ammesso al finenziamento regionale Promozione dei Diritti Umani anno 2013.
I giovani e giovanissimi cittadini europei hanno quanto mai bisogno di acquisire la consapevolezza di potercela fare, di poter partecipare, di avere il diritto di sognare, di potersi costruire il loro stesso futuro,… il diritto di essere considerati cittadini! Questo il tema centrale sul quale insisterà il progetto: la cittadinanza attiva, fin dalle giovanissime generazioni, come driver di uno sviluppo sostenibile. Nel 2014, anno delle Elezioni Europee, intendiamo coinvolgere bambini, giovani e figure adulte di riferimento delle province di Venezia, Treviso e Belluno in un programma di attività che promuoveranno la loro partecipazione attiva sui temi dello sviluppo sostenibile, attraverso gli strumenti e le conoscenze dei diritti del Cittadino dell’Unione, a partire dal diritto a partecipare:

Riunione Conclusiava della “Consulta delle Bambine e dei Bambini, delle Ragazze e dei Ragazzi”

10 maggio 2012 admin Democrazia partecipativa, Diritti e ambiente, Scuola

Mercoledì 30 maggio, alle ore 9, al Municipio di Mestre si svolgerà l’ultima seduta plenaria della “Consulta dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze”.

A partire dalle ore 10.45, l’assessore comunale alle Politiche Educative, Andrea Ferrazzi, dialogherà con gli studenti delle scuole territoriali. Nel corso dell’incontro, condotto dai due neoeletti presidenti, Alessia Finotello e Nicolò Todini, verranno presentati i progetti dei gruppi territoriali; a seguire dibattito, votazione e proclamazione del progetto migliore.



“La Consulta è una delle iniziative più stimolanti tra le molte che abbiamo attivato – ha dichiarato Ferrazzi. Non vogliamo certo far crescere dei ‘mini adulti’ che giocano a fare i grandi. Desideriamo, viceversa, aiutare le nostre bambine e i nostri bambini a vivere pienamente la bellezza della loro età, coscienti che i diritti dei fanciulli stanno alla base dei diritti di tutti. In effetti, solo un società che cura i bambini è una società che ha cura di se stessa.”

Martedì l’assessore Ferrazzi presenta “La Consulta dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze”

8 ottobre 2011 admin Democrazia partecipativa, Scuola

Prende il via “La Consulta dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze”. Il progetto, promosso dal Comune di Venezia, sarà presentato martedì 11 ottobre, alle ore 16.30, al Municipio di Mestre, dall’assessore alle Politiche educative, Andrea Ferrazzi.
L’obiettivo generale del progetto, alla sua prima edizione, è quello di fornire a bambini e ragazzi spazi e strumenti per diventare cittadini attivi, permettendo loro di familiarizzare con la vita pubblica e favorendo un processo di crescita orientato al bene comune, così come indicato dalla Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia (1989), dalla Carta delle Città Educative di Barcellona (1991) e dalle esperienze italiane (L.285/97).
La Consulta sarà composta da due rappresentanti per plesso scolastico: un bambino e una bambina, eletti tra gli alunni della scuola stessa. Parteciperanno alle elezioni le classi terze e quarte delle scuole primarie e prime e seconde delle secondarie di I°grado; ogni classe partecipante presenterà un’idea di progetto sui temi della sostenibilità urbana, verranno eletti i rappresentanti che hanno esposto l’idea più votata.
La Consulta si riunirà più volte durante l’anno scolastico con la seguente articolazione: 3 incontri plenari in orario scolastico a Ca’ Farsetti; 4 incontri decentrati, in orario extrascolastico nei territori di provenienza.

Nel 2011 a Venezia nasce la Consulta dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze

21 marzo 2011 admin Democrazia partecipativa, Scuola Tag:, , , , ,

La cooperativa si è aggiudicata la gara per l’affidamento del progetto della Consulta bandita dal Comune di Venezia Direzione Politiche Educative, della Famiglia e Sportive, un progetto dell’Amministrazione Comunale per promuovere e sostenere il diritto di cittadinanza dei bambini e delle bambine degli adolescenti e delle adolescenti.
Caratteristica fondamentale di tutto il progetto è intendere la Consulta delle bambine e dei bambini e delle ragazze e dei ragazzi come un luogo in cui sia possibile in primis motivare gli alunni delle scuole del territorio a “pensare il futuro” del proprio ambiente di vita, identificare problemi da risolvere, inventare e condividere soluzioni di intervento, ma anche imparare reciprocamente a immaginare mondi possibili e a metterli in pratica, stimolando nei partecipanti un atteggiamento positivo e di fiducia verso il cambiamento e all’interno della quale, attraverso l’uso di una metodologia di indagine partecipativa, vi sia occasione di comunicare agli alunni il valore della cittadinanza attiva.

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