Category: Giovani

Pavimenti alla veneziana: un’arte non ancora perduta

6 marzo 2019 Sumo Blog, Giovani, Senza categoria

Di Giulia Emma Pandiani e Elena Bonaventura

Un’opportunità non comune, quella di partecipare al progetto “Giovani Talenti: dalla tradizione all’innovazione” ha permesso di conoscerci, entrambe studentesse di Conservazione e Gestione dei Beni Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, e di entrare per la prima volta nel mondo del giornalismo digitale. Grazie a questa breve ma importante esperienza abbiamo avuto modo di esplorare un’arte globalmente poco conosciuta, ma di grande rilievo in un contesto locale come quello della città in cui viviamo. Se pur di un’attività concretamente molto impegnativa si tratti, non possiamo non riferirci ad essa come a una vera e propria forma artistica, quella dei pavimenti alla veneziana, nata secoli or sono e perpetuata a partire dal 1973 da Patrizio Attilio, fondatore dell’omonima azienda a conduzione familiare. In uno scenario come quello odierno in cui persino una città come Venezia, di una rara e fragile bellezza, risulta vittima di fenomeni quali la globalizzazione (principale nemico delle attività peculiari di un territorio) e del turismo di massa incontrollato, è stata una piacevole scoperta constatare che aziende come quella dei fratelli Roberto e Alessandro Patrizio ancora perpetuano una tradizione di antiche origini attraverso tecniche uniche e materie prime di qualità.

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ORIGINI
Il pavimento alla veneziana (detto anche “terrazzo”) è un tipo di pavimentazione caratteristica dell’area veneziana e triveneta. Conosciuta già ai tempi dell’antica Grecia e successivamente in epoca romana, è solo nella Venezia del Settecento dei dogi, e in particolare nel Rinascimento, che questa tecnica trova maggior diffusione. Fino a cinquant’anni fa ogni stanza era caratterizzata da un pavimento diverso, oggi invece si tendono ad uniformare le stanze della zona giorno e quelle della zona notte. Ogni pavimento è realizzato in loco, dove gli artigiani portano tutte le attrezzature necessarie.

MATERIALI
Una delle prime problematiche in cui si incorre è la reperibilità dei materiali con i quali vengono realizzati i pavimenti alla veneziana. Essi infatti sono difficili da trovare in loco e per questo gli artigiani si recano a Verona, una zona ricca di cave, per procurarsi l’occorrente. I materiali acquistati vengono poi macinati e successivamente divisi in sacchi in base alla loro granulometria.
Un’altra difficoltà legata ai materiali e alla realtà cui quotidianamente gli artigiani devono far fronte è lo spazio necessario al deposito delle merci. Come è facilmente intuibile, in una realtà come Venezia sarebbe impensabile concepire grandi magazzini dove poter depositare le merci e così si utilizzano spazi più ridotti in cui l’organizzazione e la cooperazione sono essenziali. Una caratteristica del lavoro di questi artigiani è il riuso dei materiali: tutto ciò che è scarto di cantiere viene infatti riciclato, dalle malte alle pietre alla calce. Ad esempio, laddove presente, viene demolito il sottofondo del pavimento precedente, setacciato e impastato nuovamente per crearne uno nuovo.

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ATTREZZATURE
Diverse sono le attrezzature utilizzate per la realizzazione di queste opere d’arte uniche nel loro genere. Può capitare che il materiale non arrivi in azienda già macinato o che occorra un’ulteriore raffinazione. Di questo si occupa il frantoio, il macchinario che serve per frantumare e macinare i materiali che vengono successivamente vagliati con appositi setacci di diverse trame. Vengono inoltre utilizzate attrezzature di uso più comune, ma non meno importante, quali scope, aspirapolvere, rulli, spazzoloni e ginocchiere, utili all’artigiano quando spazzola direttamente a contatto con la superficie. Un altro attrezzo di primaria importanza è il montacarichi, che può essere di varie tipologie, più o meno pesante e con più o meno capacità di carico. Il più utilizzato pesa cinquanta chili e può sollevare fino a duecento chili.

TECNICHE
La tecnica di realizzazione dei pavimenti alla veneziana è assai complessa e prevede diverse fasi di lavoro. Attraverso un’analisi stratigrafica del pavimento stesso, è possibile individuare i diversi materiali e le tecniche utilizzate dagli artigiani per la sua realizzazione. Dapprima viene realizzato un sottofondo formato da un impasto di tegole, mattoni e vecchi pavimenti macinati di circa quattro centimetri costituito da grosse granulometrie sul quale viene stesa la cosiddetta “stabilitura” , un impasto grigio dallo spessore di un centimetro. Successivamente vengono seminati tutti i granulati di marmo. Tramite dei rulli, nel settore chiamati “colonne”, viene pressato il marmo precedentemente inumidito. Ciò che risulta al termine di questi passaggi è una sorta di calcestruzzo che successivamente verrà levigato e lucidato. Le tempistiche di realizzazione del pavimento sono piuttosto brevi: esso viene infatti realizzato in un giorno (un solo artigiano realizza all’incirca dieci metri quadrati al giorno). Ciò che però è di fondamentale importanza è il tempo necessario all’asciugatura e alla successiva levigatura: il sottofondo necessita di quattro o cinque giorni per una completa asciugatura, dopo di che viene posato e levigato il pavimento che riposerà per circa un mese sotto a un telo di nylon, per impedire che l’impasto superficiale si asciughi troppo velocemente e di conseguenza perda forza, ovvero resistenza ( in caso contrario potrebbe fessurarsi e staccarsi).
Non è possibile la realizzazione di pavimenti identici l’uno all’altro, ognuno è un’opera d’arte unica. La particolarità di un pavimento alla veneziana però è la possibilità di essere personalizzato dal committente a proprio piacimento, a seconda della percentuale dei colori e delle misure di pezzatura desiderati, scegliendo tra le varie campionature presenti in azienda.

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IL RESTAURO DELLA PAVIMENTAZIONE DELLA CHIESA DI SAN BENETO A VENEZIA
La chiesa di San Beneto (Benedetto) è un edificio religioso situato nella città di Venezia, nel sestiere di San Marco. Secondo la tradizione il primo edificio, dedicato a San Benedetto Abate, fu eretto nell’XI secolo, successivamente demolito e riedificato nel 1620. Dopo quarant’anni di chiusura, l’edificio ha riaperto al pubblico in seguito a un importante restauro, realizzato da cinque aziende artigiane locali, che hanno collaborato mettendo a disposizione il proprio sapere. Ciò di cui l’azienda Patrizio Attilio s.n.c. di Patrizio Roberto e Patrizio Alessandro si è occupata è stato il restauro di un antico pavimento alla veneziana già esistente all’interno dell’edificio. Trattandosi di una pavimentazione antica (di circa duecento metri quadrati) rimasta al chiuso per anni, gli artigiani per prima cosa si sono occupati della pulizia della stessa: inizialmente hanno scopato per rimuovere i detriti dati dallo sbriciolamento del marmo; tramite l’aspirapolvere è stata poi aspirata la maggior quantità di polvere possibile, per poi poter ripetutamente lavare la superficie con uno spazzolone e un detergente non aggressivo. Infine per mezzo di una macchina aspiratrice è stato rimossa l’acqua in eccesso e il pavimento è stato incerato con un prodotto liquido.

L’ARTIGIANATO : UNA REALTA’ DA SALVAGUARDARE E INCORAGGIARE
Con questo articolo vogliamo sottolineare quanto le imprese artigianali siano importanti per Venezia, una città sempre più dedita al turismo.
L’artigianato veneziano ha origini antichissime e lo sviluppo di nuove realtà commerciali ha oscurato queste attività che meritano di essere salvaguardate e incoraggiate.
Alcune figure professionali (https://venicewiki.org/wiki/Arti_e_mestieri) che per secoli hanno dato vita a Venezia stanno via via scomparendo per cedere il posto alle grandi industrie che lavorano a ritmi più veloci minimizzando i costi del lavoro.
Tuttavia, c’è chi con audacia va controcorrente e continua a portare avanti la tradizione dell’artigianato veneziano, utilizzando materie prime pregiate e tecniche uniche.

Il progetto “Giovani Talenti” è promosso da Sumo SCS insieme a CNA di Venezia, oltre a 30 piccole imprese artigiane, Scuole superiori e delle Università̀ del territorio.
L’iniziativa è stata finanziata nell’ambito dei Piani di intervento in materia di politiche giovanili DGR 1392 del 29/08/2017 promossi dalla Regione Veneto, Direzione Servizi Sociali – Unità famiglia, minori, giovani e servizio civile, ed è stata realizzata grazie alla guida del Comune di Venezia, Direzione Sviluppo, Promozione della Città e Tutela delle tradizioni, Settore Cultura.


Giovani Talenti: in arrivo i reportage dei partecipanti.

4 febbraio 2019 Sumo Appuntamenti, Blog, Democrazia partecipativa, Giovani, impresa, lavoro, News, Politiche Attive, Pubblicazioni, Scuola, Senza categoria

Il progetto

Qualche mese fa vi abbiamo annunciato l’avvio del progetto “Giovani Talenti: dalla tradizione all’innovazione”, promosso da Sumo SCS insieme a CNA di Venezia, oltre a 30 piccole imprese artigiane, Scuole superiori e delle Università̀ del territorio.
L’iniziativa è stata finanziata nell’ambito dei Piani di intervento in materia di politiche giovanili  DGR 1392 del 29/08/2017 promossi dalla Regione Veneto,  Direzione Servizi Sociali – Unità famiglia, minori, giovani e servizio civile, ed è stata realizzata grazie alla guida del Comune di Venezia, Direzione Sviluppo, Promozione della Città e Tutela delle tradizioni, Settore Cultura.


Il progetto si proponeva propone di offrire ai ragazzi del territorio una serie di occasioni di incontro con la tradizione imprenditoriale e artigiana locale e a raccontarla sperimentandosi in qualità di narratori digitali. L’occasione proposta è quella di uno sviluppo di competenze trasversali utili all’accusabilità di adolescenti e
 studenti, di una promozione l’autoimprenditorialità a sostegno dell’innovazione artigiana del territorio.

Tutto ciò in un contesto che vede il settore artigiano lamentare scarsa attrattiva verso i giovani e difficoltà di ricambio generazionale. Sempre più imprenditori del comparto, al momento del ritiro, sono costretti a cessare la propria attività per mancanza di successori, all’interno e all’esterno della linea familiare.
Contemporaneamente migliaia di giovani lamentano la difficoltà di trovare un lavoro e la poca coerenza dei percorsi di alternanza scuola lavoro. Si tratta di un grave mismatch che scontenta tutti: le imprese perché non trovano canali di reclutamento e formazione adeguati; i giovani esattamente per lo stesso motivo; le famiglie perché si trovano a dover fare da ammortizzatore sociale; le istituzioni locali perché vedono aumentare la spesa in servizi per il lavoro.

Com’è andata?

Dopo aver selezionato i 20 giovani che hanno preso parte al progetto, abbiamo organizzato un corso di formazione in pillole sui temi del giornalismo digitale, sulla conoscenza delle piattaforme che permettono di condividere testi online, sull’utilizzo di alcuni programmi gratuiti di fotoritocco e sull’utilizzo dei social network da un punto di vista professionale/aziendale e non di svago.
Il corso si è svolto all’interno del Centro Civico del Parco Albanese Bissuola all’interno dell’aula internet; l’esperienza è stata un’occasione per animare i luoghi del Centro Civico e del Parco.

Conclusa la parte teorica, i ragazzi hanno formato delle coppie e a ciascuna è stato affidato il compito di visitare e raccontare una delle dieci aziende artigiane coinvolte nel progetto.
Gli artigiani che hanno dato ben volentieri la loro adesione sono stati;
Roberto Patrizio per l’arte dei pavimenti alla veneziana, le maschere Kartaruga di Francesca Ceccamore, Ca’ Macana e Peter Pan, Pasquale Ferrari ultimo organaro di Venezia, Shylock riproduzioni digitali all’interno della Biblioteca Marciana, Spazio Legno, il mastro vetraio Lorenzo Ferro, la bigiotteria in vetro di Cristina Biancardi e il remer Saverio Pastor.
Durante le visite, della durata di circa un’ora, i giovani hanno avuto l’occasione di scoprire cosa si nasconde dietro ad un prodotto artigiano, hanno toccato con mano i materiali da cui si originano le opere dei maestri veneziani, hanno ricevuto spiegazioni in merito alle storiche tecniche e agli strumenti utilizzati durante il lavoro e sono venuti a conoscenza delle storie personali e professionali degli artigiani e delle loro famiglie che da tempo portano avanti il mestiere artigiano.
Oltre all’intervista, sono state scattate numerose foto che accompagneranno gli articoli. I ragazzi hanno dimostrato grande interesse verso il mondo dell’artigianato e si sono detti entusiasti dell’esperienza.

E ora?

In questo momento i ragazzi sono al lavoro con i loro appunti, le prime bozze, gli scatti di prova; stanno curando la redazione dei loro articoli che ci faranno conoscere il mondo dell’artigianato veneziano dal punto di vista dei ragazzi.
Nelle prossime settimane il lavoro dei ragazzi verrà pubblicato nella sezione blog del sito sumonline.it e da qui sarà condiviso sui canali web e social di numerosi enti, istituzioni, aziende che hanno contribuito a rendere possibile la realizzazione di questo progetto.

Stay tuned!

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Al via al progetto MIND THE GAP – Giovani e Occupabilità

17 dicembre 2018 Sumo Appuntamenti, Democrazia partecipativa, Fragilità, Giovani, lavoro, News, Politiche Attive, Scuola, Senza categoria

Al via al progetto Mind The Gap – Ocio al passo!
Giovani e Occupabilità

Il progetto, promosso dal Comune di Venezia e gestito dalle cooperative sociali Coges e SUMO, vuole offrire un supporto a tutti i ​giovani dai 16 ai 22 anni ​​che non studiano e non lavorano o che stanno affrontando un primo fallimento o delle difficoltà nel loro percorso scolastico, universitario e/o lavorativo.

Si mira a tradurre l’eventuale ostacolo già incontrato in una tappa del percorso del giovane, trasformandolo in punto di ripartenza. Una cronicizzazione di questi ragazzi nello smarrimento e nel fallimento, ridurrebbe infatti le possibilità di intervento, trasformando un ostacolo (episodio) in uno status (costanza).
L’intento è quello di rispondere alle difficoltà dei giovani nel sostenere il percorso che conduce all’obiettivo prefissato, aiutandoli a individuare un progetto personale di vita oltre che professionale, e stimolandoli nel diventare protagonisti del proprio percorso e contribuire attivamente alla vita cittadina.

Il progetto prevede l’avvio di un dispositivo di intervento nel quale è assicurata la presenza di un esperto ​Case Manager ​​che ha il compito di accogliere e prendere in carico i bisogni orientativi, formativi, consulenziali ed esperienziali del giovane.
Accedendo a questo dispositivo il giovane può usufruire di un pacchetto di tre colloqui finalizzati all’analisi del bisogno e ad un primo orientamento.

A seguito dei colloqui, a seconda dell’esigenza e del bisogno raccolto, il ragazzo può essere indirizzato verso un’esperienza formativa, un’esperienza di stage o un percorso consulenziale mirato alla ricerca attiva di un lavoro, al bilancio di competenze o alla definizione di un progetto professionale a partire dalla scelta scolastica, universitaria o lavorativa.

E’ possibile accedere gratuitamente al dispositivo di intervento previo appuntamento.
Per informazioni sul progetto: ​​Coges don Lorenzo Milani, Viale San Marco, 172 – Mestre (VE) Mail: giovani@cogesdonmilani.it ​Infoline: 338 88 000 69 – 041
5316403 int. 2
Per iscrizioni e appuntamenti​​: mindthegap.ve@gmail.com ​tel. 3388800069 – 041 5316403 int. 2

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ATTENTI AL LIBRO – Quale biblioteca dei ragazzi?

7 dicembre 2018 Sumo Appuntamenti, Associazioni, Blog, Giovani, Scuola, Senza categoria

“ATTENTI AL LIBRO
Quale biblioteca dei ragazzi?”

Quali sono le caratteristiche che una biblioteca deve avere se vuole rivolgersi ad un pubblico adolescente? Come deve essere realizzata se aspira a diventare un luogo di riferimento e di socializzazione per i giovani del territorio?

Ne discuteremo grazie al contributo di due classi del liceo Stefanini e a numerosi ospiti.

Il Workshop si terrà Venerdì 14 dicembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00 presso l’auditorium del Centro Civico, Parco Bissuola-Albanese, via Gori 8, Venezia-Mestre.

La partecipazione è libera e gratuita; è gradita conferma scrivendo un’email a sumo.lavoro@gmail.com

Il workshop è realizzato nell’ambito del Progetto “Biblioteca 4.0” nell’ambito della DGR n.1292 del 29 agosto 2017.

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Giovani talenti: dalla tradizione all’innovazione

23 ottobre 2018 Sumo Blog, corsi, Giovani, impresa, lavoro, News, Senza categoria

Progetto “Giovani Talenti: dalla tradizione all’innovazione”; l’occasione per 20 ragazzi e ragazze di sperimentarsi nel giornalismo online e per conoscere le aziende artigiane del territorio.

Ai partecipanti sarà proposto:

  • un corso di formazione di 6 ore su tecniche e strumenti di storytelling e narrazione online;
  • 4 workshop in presenza di artigiani del territorio;
  • visite in aziende durante le quali i ragazzi potranno scattare foto, raccogliere impressioni e intervistare gli artigiani;
  • un laboratorio di giornalismo online per arrivare alla pubblicazione di un articolo che racconta l’azienda artigiana visitata.

Ai partecipanti verrà riconosciuto un bonus cultura costituito da 150 euro da spendere in librerie, musei, cinema, teatri e altri servizi culturali.

Parte così il progetto “Giovani talenti: dalla tradizione all’innovazione” realizzato nell’ambito dei Piani di intervento in materia di politiche giovanili  DGR 1392 del 29/08/2017 promossi dalla Regione Veneto,  Direzione Servizi Sociali – Unità famiglia, minori, giovani e servizio civile.

Il progetto si propone di offrire ai ragazzi del territorio una serie di occasioni di incontro con la tradizione imprenditoriale locale per stimolarli a sviluppare la propria attività imprenditoriale e lavorativa all’insegna dell’innovazione fondata su una solida conoscenza della tradizione.
La proposta è realizzata da Sumo SCS in collaborazione con iCNA di Venezia, diverse piccole imprese artigiane, Scuole e Università del territorio e il Comune di Venezia.

 

Per maggiori informazioni sumo.lavoro@gmail.com

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Al via il progetto BEYOND THE CHALLANGE: LET’S MOVE STUDENTS!

27 settembre 2018 Sumo Blog, Giovani, News, Scuola, Senza categoria Tag:, , ,

Progetto “BEYOND THE CHALLANGE: LET’S MOVE STUDENTS!” nell’ambito del POR FSE 2014-2020; DGR 355 del 21/03/2018 – Move in Alternanza 2- anno 2018.

Ieri mattina abbiamo presentato agli studenti delle classi quarte del Liceo Stefanini di Venezia Mestre il progetto Let’s move students insieme alla rete di parternariato composta da Apindustria Servizi Venezia, Liceo Stefanini, Lemon di Ilaria Muzzati e Lunaria.

Grazie al progetto “Let’s move students”, a 60 studenti sarà data la possibilità di trascorrere il periodo di Alternanza Scuola Lavoro all’estero lavorando all’interno di creative industries insieme ad un gruppo di coetanei provenienti da diverse nazioni.
In particolare le destinazioni sono per campagne di scavi archeologici in Spagna, manutenzione e valorizzazione di castelli del ‘600 in Inghilterra e Francia, partecipazione all’organizzazione di eventi culturali e festival ancora una volta in Francia e attività di tutela della biodiversità ambientale in Germania.
Gli studenti saranno seguiti per tutto il tempo da un tutor e saranno loro forniti vitto e alloggio, nonchè una copertura delle spese di viaggio. Per coloro che partiranno sono inoltre previsti diversi incontri informativi e preparatori.
L’esperienza darà ai partecipanti la possibilità di conoscere nuove culture, accrescere il proprio senso di appartenenza alla comunità europea, sperimentare sé stessi in contesti nuovi sviluppando soft skills e competenze internazionali che favoriranno lo studio, l’occupazione e le prospettive reddituali dei giovani studenti.

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Esperto/a in rigenerazione urbana e innovazione sociale

20 dicembre 2017 Sumo corsi, Garanzia Giovani, Giovani, Senza categoria, Start-up & Innovazione Sociale

Il progetto è stato approvato. A seguito della pubblicazione del Decreto definitivo di approvazione del progetto è stato pubblicato un nuovo avviso di selezione

Le persone che intendono candidarsi dovranno

  • essere iscritte al Programma Garanzia Giovani in una qualsiasi delle Regioni italiane
  • aver stipulato un Patto di Servizio presso uno sportello Youth Corner pubblico/privato in Veneto
  • inviare entro il 9 febbraio 2018 via mail a garanziagiovani.sumo@gmail.com la Domanda di partecipazione adeguatamente compilata, firmata e accompagnata dalla scansione della Carta d’Identità e dal Codice Fiscale del/la candidato/a

Il progetto si rivolge a 15 giovani laureati (preferibilmente in architettura e humanities) interessati ad approfondire i processi e gli strumenti per la progettazione e la realizzazione di interventi di rigenerazione urbana orientati all’innovazione sociale e culturale.

PROROGATA ALL’8 SETTEMBRE LA SCADENZA DEL BANDO “MIMESIS”!!

31 luglio 2017 Sumo Appuntamenti, Blog, corsi, Garanzia Giovani, Giovani, impresa

Prorogata all’8 settembre 2017 la scadenza per presentare domanda per la partecipazione al percorso “Stage/tirocinio a supporto del processo artistico/creativo di storytelling aziendale”, all’interno del progetto “Mimesis”

SELEZIONI: 11 e 12 settembre 2017, presso Sumo, Via Altobello 7/L – Mestre (Ve)

BENEFICIARI: 10 disoccupati con i seguenti requisiti

  • disoccupati/e alla ricerca di una nuova occupazione (o iscritti alle liste di mobilità);
  • residenti o domiciliati in Veneto;
  • laurea/diploma in ambito artistico, umanistico, marketing e comunicazione;
  • spiccate doti creative, comunicative e coordinative.

RIAPRE LA SELEZIONE PER IL TIROCINIO “STORYTELLING AZIENDALE”

23 giugno 2017 Sumo Appuntamenti, Blog, corsi, Giovani, lavoro, News

Sumo e Adecco riaprono le selezioni per il percorso di “Stage/tirocinio a supporto del processo artistico/creativo di storytelling aziendale”, all’interno del progetto “Mimesis. Trasmettere immagini artistiche d’impresa” finanziato dalla Regione Veneto

SELEZIONI: 31 luglio e 1 agosto 2017, presso Sumo, Via Altobello 7/L – Mestre (Ve)

BENEFICIARI: 10 disoccupati con i seguenti requisiti

  • disoccupati/e alla ricerca di una nuova occupazione (o iscritti alle liste di mobilità);
  • residenti o domiciliati in Veneto;
  • laurea/diploma in ambito artistico, umanistico, marketing e comunicazione;
  • spiccate doti creative, comunicative e coordinative.

CONTENUTI

  • 320 ore di tirocinio in azienda.

Le aziende che ospiteranno i tirocinanti sono le aziende partner del progetto. Si potrà valutare l’inserimento di nuove aziende sulla base del profilo e della zona di residenza dei candidati.

BENEFIT

La partecipazione al tirocinio è gratuita. Per i destinatari dell’iniziativa che non percepiscono alcun sostegno al reddito, è prevista l’erogazione di un’indennità di partecipazione, riconosciuta solo per le ore effettivamente svolte e solo se il destinatario avrà raggiunto la frequenza del 100% delle ore relativamente all’attività prevista. Il valore orario è pari a 3 euro ora/partecipante.

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

I candidati potranno presentare regolare domanda d’iscrizione entro il 28 luglio 2017, tramite l’invio dei seguenti documenti a s.cadamuro@sumonline.it o a sumo.lavoro@gmail.com o la consegna a mano presso Sumo, via Altobello 7/L a Mestre -Ve:

  • domanda di partecipazione;
  • iscrizione al centro per l’impiego, DID;
  • fotocopia del documento di identità e del CF;
  • CV in formato Europass.

Scarica il nuovo bando

PERCORSO DI TIROCINIO PER DISOCCUPATI

9 maggio 2017 Sumo Appuntamenti, Blog, Giovani, News, Senza categoria

Sumo e Adecco aprono le selezioni per il percorso di “Stage/tirocinio a supporto del processo artistico/creativo di storytelling aziendale”, all’interno del progetto “Mimesis. Trasmettere immagini artistiche d’impresa” finanziato dalla Regione Veneto nell’ambito del bando V.A.L.O.R.E. (Dgr Regione del Veneto n. 1285/2016)

SELEZIONI: martedì 30 maggio 2017, dalle ore 9.30, presso Sumo, Via Altobello 7/L – Mestre (Ve)

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