Pasquale Ferrari, l’arte dell’organaro tra musica e storia

7 febbraio 2019 Sumo Senza categoria

di Samuele Besazza e Federico Favaro

Pasquale Ferrari, l’arte dell’organaro tra musica e storia
Era la tipica sera di dicembre, Venezia era ricoperta di nebbia e soffiava un vento gelido. Scendiamo dal vaporetto, proseguiamo nella buia calle degli Albanesi e ci troviamo in un campo illuminato e vivace. Lì aspettiamo l’organaro. 
Avevamo preparato qualche domanda per intervistarlo, ma il suo mestiere era per noi un mondo sconosciuto e misterioso ancora da esplorare. Arriva un uomo, ci sorride, sarà lui? Ci porge la mano per presentarsi, Pasquale Ferrari, organaro. Lo seguiamo fino al suo laboratorio, davanti all’ingresso si inizia già a respirare aria di storia. Ci racconta di come la tipografia di famiglia sia diventata la base in cui realizzare il proprio sogno, dove prima venivano stampati libri e giornali ora vengono creati e restaurati organi.
Entriamo, ora possiamo conoscere Pasquale ed il suo mestiere. 
A differenza di molti artigiani Pasquale e suo fratello non seguono la tradizione familiare, sono appassionati di musica ed in particolare di uno strumento, l’organo. Mentre il secondo segue un percorso portando avanti il suo amore per la musica, Pasquale, dopo gli studi di ingegneria, decide di dedicarsi completamente alla sua passione. Prima, nel tempo libero, visitava le botteghe degli organari e progressivamente entrava in questo nuovo mondo. Presa la decisione di seguire il suo sogno, decide di trasferirsi in Austria dal maestro Radetsky, dove imparerà l’arte dell’organaro. Tornato a Venezia, apre la sua bottega e inizia a lavorare nel restauro e nella creazione di organi.

1

Il mestiere dell’organaro rimane un’attività artigianale che riesce a sopravvivere nel tempo, nonostante l’avvento dell’industria e della produzione in serie. Il contesto di Venezia, che nei secoli diventa un fiorente centro di commercio, è l’ambiente ideale per lo sviluppo di laboratori artigianali grazie alla grande quantità e qualità di merci che vi affluivano e che partivano. Negli ultimi decenni però c’è stata un’inversione di tendenza, l’economia della città si è spostata nel settore turistico con il conseguente trasferimento delle attività produttive in terraferma. Il reperimento dei materiali quindi da parte delle botteghe lagunari diventa sempre più difficile, fenomeno che costringe molti artigiani a chiudere o a spostare il proprio laboratorio.

In questo campo servono competenze specialistiche che vanno dalla musica alla matematica; ogni strumento è unico e l’artigiano deve riuscire a comprendere il contesto in cui deve suonare, le sue finalità (vagliate con il parroco ed il musicista della chiesa) e la sua storia (il restauro infatti deve tener conto delle tecniche e dei materiali del periodo in cui l’organo è stato prodotto).

2

Ogni Periodo storico, per Pasquale, è caratterizzato da uno strumento musicale l’organo è uno strumento legato al passato, data la pochissima quantità di nuovi organi realizzati a confronto dei molti più numerosi restauri.
La speranza è che, grazie anche alle nuove tecnologie, l’organo riesca a diventare uno strumento del presente, pur mantenendo sempre le sue origini centenarie.
Il lavoro compiuto dall’organaro non si tratta quindi della sola realizzazione di nuovi organi, ma molto spesso del restauro di organi antichi, si tratta quindi di un’attività ad alta specializzazione che richiede conoscenze specifiche e abilità che investono su molti settori.
Ogni strumento rappresenta un caso unico, che deve essere studiato nelle sue caratteristiche tecniche e foniche. Le parti dello strumento, anche se molto danneggiate dai tarli, dall’usura o dalla corrosione, devono essere perfettamente restaurate e rese funzionanti, conservandone l’originalità.
Per poter essere restaurate in modo accurato, le varie parti devono essere smontate. Durante questo processo bisogna mettere molta attenzione nel documentare ogni possibile dettaglio in modo da poter riprodurre le tecniche di lavorazione originali più fedelmente possibili in fase di rimontaggio.
Il ripristino di un organo si divide in due lavori: il restauro ligneo, che consiste nel restaurare tutte le parti in legno dello strumento, e il restauro delle canne, che consiste nella riparazione o sostituzione delle canne.
Il ripristino delle sonorità degli organi antichi spesso impone la ricostruzione di intere parti di canne eliminate o deteriorate in epoche passate. La ricostruzione viene fatta in copia, secondo le metodologie originali.

3

Un aspetto determinante per la buona riuscita di un intervento restauratore riguarda il ripristino della sonorità prima dell’operato.
Per i giovani interessati a diventare organari è stata istituita a Crema una scuola dove gli apprendisti possono conoscere il mestiere sia nel campo teorico che in quello pratico. Gli istituti di questo tipo, creati sul modello tedesco, contribuiscono alla sopravvivenza di tradizioni secolari e di lavori fondamentali per la conservazione del nostro patrimonio storico e culturale.
Esistono anche difficoltà per questi artigiani, quali la discontinuità del lavoro a causa della variazione della domanda che rende difficoltoso assumere chi è interessato ad intraprendere questa carriera ed a collaborare, oppure l’eccessiva regolamentazione che impedisce la flessibilità che tale professione richiede.
D’altro canto sono molti i ragazzi che di fronte agli impedimenti ed alle complicazioni si scoraggiano ed abbandonano il percorso. 
E tuttavia esiste chi, come Pasquale, grazie a passione e creatività trova ha il coraggio di seguire i propri sogni, di non fermarsi di fronte alle avversità e di iniziare ogni nuovo giorno con allegria e gioia. La forza di Pasquale deriva dalla consapevolezza che uscendo di casa ogni giorno si recherà a svolgere un lavoro che gli presenta ogni giorno nuove sfide da affrontare con energia ed intelligenza.

L’organaro si configura quindi come un mestiere di nicchia dove l’artigiano è un uomo a tutto tondo che unisce la manualità alle conoscenze storiche, musicali e matematiche, oltre alla necessità di sapersi relazionare con i clienti comprendendo le loro esigenze e i loro desideri. Pasquale Ferrari rappresenta, grazia alla sua personalità vivace, insieme a modestia, onestà, professionalità e passione, la migliore pubblicità per il mestiere dell’organaro.

Il progetto “Giovani Talenti” è promosso da Sumo SCS insieme a CNA di Venezia, oltre a 30 piccole imprese artigiane, Scuole superiori e delle Università̀ del territorio.
L’iniziativa è stata finanziata nell’ambito dei Piani di intervento in materia di politiche giovanili DGR 1392 del 29/08/2017 promossi dalla Regione Veneto, Direzione Servizi Sociali – Unità famiglia, minori, giovani e servizio civile, ed è stata realizzata grazie alla guida del Comune di Venezia, Direzione Sviluppo, Promozione della Città e Tutela delle tradizioni, Settore Cultura.


Approvato il progetto AICT– Attivamente Inclusi Con il Territorio

6 febbraio 2019 Sumo Senza categoria

Il nuovo progetto AICT 2018 – DGR 985/2018 è stato approvato!
C’è tempo fino al 12 febbraio per inviare la propria candidatura.

Con un insieme integrato di azioni, completamente gratuite per i destinatari, il progetto si propone di favorire il reinserimento sociale e lavorativo di persone disoccupate, attraverso l’offerta di interventi di politica attiva del lavoro (formazione, tirocini, supporto all’inserimento lavorativo), incentivi all’assunzione e interventi di consulenza alle imprese soggette agli obblighi previsti per il collocamento di lavoratori disabili L.68/99.

DESTINATARI
Il progetto è rivolto a 253 persone della Provincia di Venezia, disoccupate beneficiarie e non di prestazioni di sostegno al reddito a qualsiasi titolo, e che siano a rischio di esclusione sociale e povertà in quanto:
• disoccupati da almeno 6 mesi o senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
• svantaggiati ai sensi dell’articolo 4 comma 1 della legge 381/1991 e s.m.i;
• iscritti alle liste del collocamento mirato (L.68/99);
• soggetti appartenenti a famiglie senza reddito e ISEE ≤ 20.000 euro;
• soggetti appartenenti a famiglie monoparentali con figli a carico o monoreddito con figli a carico e ISEE ≤ 20.000 euro.
Sarà data priorità alle persone che:
• hanno superato i 50 anni di età
• hanno una disoccupazione di lunga durata (ovvero maggiore di 12 mesi)
• appartengono a nuclei familiari percettori di REI e con cui il CPI ha definito l’apposito Patto di Servizio Personalizzato

DOMANDA DI AMMISSIONE:
Per partecipare alle selezioni inviare la domanda di partecipazione (domanda-partecipazione_aict2018_2) debitamente firmata e compilata in ogni suo campo via mail all’indirizzo lavoroformazione@cogesdonmilani.it oppure a mezzo fax allo 041-5322415 oppure a mano presso gli Uffici di Co.Ge.S. don Lorenzo Milani in Viale San Marco 172 Mestre dal lun al ven dalle 09.00 alle 17.00 allegando, pena esclusione:
– Curriculum vitae aggiornato con foto e autorizzazione al trattamento dei dati personali
– Copia di un documento di identità in corso di validità (e dell’eventuale permesso di soggiorno) e del codice fiscale
– Copia del codice fiscale
– Dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro rilasciata dal Centro per l’Impiego
– Eventuale documentazione proveniente dalla pubblica amministrazione attestante lo stato di svantaggio ai sensi dell’articolo 4 comma 1 della legge 381/1991 e s.m.i
– Eventuale documentazione attestante l’iscrizione alle liste del collocamento mirato l. 68/99 e relativa documentazione (verbale di invalidità e relazione conclusiva)
– Eventuale certificazione ISEE ≤ 20.000 euro ed eventuale certificazione ISEE dei nuclei familiari con componenti con disabilità
– Eventuale Patto di Servizio Personalizzato REI sottoscritto con il Centro per l’impiego

INDENNITA’ DI PARTECIPAZIONE:
Per i destinatari che non percepiscono alcun sostegno al reddito, è prevista l’erogazione di:
– una borsa di tirocinio pari a 600,00 € lordi/mese (riconosciuta nel caso in cui il tirocinante sia presente in azienda per almeno il 70% del monte ore totale previsto)
– un’indennità di partecipazione per le attività di formazione, il cui valore orario è pari a 3 €/ ora (o 6 €/ora nel caso in cui il destinatario presenti una attestazione ISEE ≤ 20.000 euro)
L’indennità di partecipazione è da intendersi per ora di effettiva presenza ed è riconoscibile solo nel caso in cui il partecipante sia presente per almeno il 70% delle ore di formazione totali previste.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI GUARDA LA locandina-aict-2018_new COMPLETA DEL PROGETTO

Giovani Talenti: in arrivo i reportage dei partecipanti.

4 febbraio 2019 Sumo Appuntamenti, Blog, Democrazia partecipativa, Giovani, impresa, lavoro, News, Politiche Attive, Pubblicazioni, Scuola, Senza categoria

Il progetto

Qualche mese fa vi abbiamo annunciato l’avvio del progetto “Giovani Talenti: dalla tradizione all’innovazione”, promosso da Sumo SCS insieme a CNA di Venezia, oltre a 30 piccole imprese artigiane, Scuole superiori e delle Università̀ del territorio.
L’iniziativa è stata finanziata nell’ambito dei Piani di intervento in materia di politiche giovanili  DGR 1392 del 29/08/2017 promossi dalla Regione Veneto,  Direzione Servizi Sociali – Unità famiglia, minori, giovani e servizio civile, ed è stata realizzata grazie alla guida del Comune di Venezia, Direzione Sviluppo, Promozione della Città e Tutela delle tradizioni, Settore Cultura.


Il progetto si proponeva propone di offrire ai ragazzi del territorio una serie di occasioni di incontro con la tradizione imprenditoriale e artigiana locale e a raccontarla sperimentandosi in qualità di narratori digitali. L’occasione proposta è quella di uno sviluppo di competenze trasversali utili all’accusabilità di adolescenti e
 studenti, di una promozione l’autoimprenditorialità a sostegno dell’innovazione artigiana del territorio.

Tutto ciò in un contesto che vede il settore artigiano lamentare scarsa attrattiva verso i giovani e difficoltà di ricambio generazionale. Sempre più imprenditori del comparto, al momento del ritiro, sono costretti a cessare la propria attività per mancanza di successori, all’interno e all’esterno della linea familiare.
Contemporaneamente migliaia di giovani lamentano la difficoltà di trovare un lavoro e la poca coerenza dei percorsi di alternanza scuola lavoro. Si tratta di un grave mismatch che scontenta tutti: le imprese perché non trovano canali di reclutamento e formazione adeguati; i giovani esattamente per lo stesso motivo; le famiglie perché si trovano a dover fare da ammortizzatore sociale; le istituzioni locali perché vedono aumentare la spesa in servizi per il lavoro.

Com’è andata?

Dopo aver selezionato i 20 giovani che hanno preso parte al progetto, abbiamo organizzato un corso di formazione in pillole sui temi del giornalismo digitale, sulla conoscenza delle piattaforme che permettono di condividere testi online, sull’utilizzo di alcuni programmi gratuiti di fotoritocco e sull’utilizzo dei social network da un punto di vista professionale/aziendale e non di svago.
Il corso si è svolto all’interno del Centro Civico del Parco Albanese Bissuola all’interno dell’aula internet; l’esperienza è stata un’occasione per animare i luoghi del Centro Civico e del Parco.

Conclusa la parte teorica, i ragazzi hanno formato delle coppie e a ciascuna è stato affidato il compito di visitare e raccontare una delle dieci aziende artigiane coinvolte nel progetto.
Gli artigiani che hanno dato ben volentieri la loro adesione sono stati;
Roberto Patrizio per l’arte dei pavimenti alla veneziana, le maschere Kartaruga di Francesca Ceccamore, Ca’ Macana e Peter Pan, Pasquale Ferrari ultimo organaro di Venezia, Shylock riproduzioni digitali all’interno della Biblioteca Marciana, Spazio Legno, il mastro vetraio Lorenzo Ferro, la bigiotteria in vetro di Cristina Biancardi e il remer Saverio Pastor.
Durante le visite, della durata di circa un’ora, i giovani hanno avuto l’occasione di scoprire cosa si nasconde dietro ad un prodotto artigiano, hanno toccato con mano i materiali da cui si originano le opere dei maestri veneziani, hanno ricevuto spiegazioni in merito alle storiche tecniche e agli strumenti utilizzati durante il lavoro e sono venuti a conoscenza delle storie personali e professionali degli artigiani e delle loro famiglie che da tempo portano avanti il mestiere artigiano.
Oltre all’intervista, sono state scattate numerose foto che accompagneranno gli articoli. I ragazzi hanno dimostrato grande interesse verso il mondo dell’artigianato e si sono detti entusiasti dell’esperienza.

E ora?

In questo momento i ragazzi sono al lavoro con i loro appunti, le prime bozze, gli scatti di prova; stanno curando la redazione dei loro articoli che ci faranno conoscere il mondo dell’artigianato veneziano dal punto di vista dei ragazzi.
Nelle prossime settimane il lavoro dei ragazzi verrà pubblicato nella sezione blog del sito sumonline.it e da qui sarà condiviso sui canali web e social di numerosi enti, istituzioni, aziende che hanno contribuito a rendere possibile la realizzazione di questo progetto.

Stay tuned!

senza-titolo

Al via al progetto MIND THE GAP – Giovani e Occupabilità

17 dicembre 2018 Sumo Appuntamenti, Democrazia partecipativa, Fragilità, Giovani, lavoro, News, Politiche Attive, Scuola, Senza categoria

Al via al progetto Mind The Gap – Ocio al passo!
Giovani e Occupabilità

Il progetto, promosso dal Comune di Venezia e gestito dalle cooperative sociali Coges e SUMO, vuole offrire un supporto a tutti i ​giovani dai 16 ai 22 anni ​​che non studiano e non lavorano o che stanno affrontando un primo fallimento o delle difficoltà nel loro percorso scolastico, universitario e/o lavorativo.

Si mira a tradurre l’eventuale ostacolo già incontrato in una tappa del percorso del giovane, trasformandolo in punto di ripartenza. Una cronicizzazione di questi ragazzi nello smarrimento e nel fallimento, ridurrebbe infatti le possibilità di intervento, trasformando un ostacolo (episodio) in uno status (costanza).
L’intento è quello di rispondere alle difficoltà dei giovani nel sostenere il percorso che conduce all’obiettivo prefissato, aiutandoli a individuare un progetto personale di vita oltre che professionale, e stimolandoli nel diventare protagonisti del proprio percorso e contribuire attivamente alla vita cittadina.

Il progetto prevede l’avvio di un dispositivo di intervento nel quale è assicurata la presenza di un esperto ​Case Manager ​​che ha il compito di accogliere e prendere in carico i bisogni orientativi, formativi, consulenziali ed esperienziali del giovane.
Accedendo a questo dispositivo il giovane può usufruire di un pacchetto di tre colloqui finalizzati all’analisi del bisogno e ad un primo orientamento.

A seguito dei colloqui, a seconda dell’esigenza e del bisogno raccolto, il ragazzo può essere indirizzato verso un’esperienza formativa, un’esperienza di stage o un percorso consulenziale mirato alla ricerca attiva di un lavoro, al bilancio di competenze o alla definizione di un progetto professionale a partire dalla scelta scolastica, universitaria o lavorativa.

E’ possibile accedere gratuitamente al dispositivo di intervento previo appuntamento.
Per informazioni sul progetto: ​​Coges don Lorenzo Milani, Viale San Marco, 172 – Mestre (VE) Mail: giovani@cogesdonmilani.it ​Infoline: 338 88 000 69 – 041
5316403 int. 2
Per iscrizioni e appuntamenti​​: mindthegap.ve@gmail.com ​tel. 3388800069 – 041 5316403 int. 2

mind-the-gap-giornale

ATTENTI AL LIBRO – Quale biblioteca dei ragazzi?

7 dicembre 2018 Sumo Appuntamenti, Associazioni, Blog, Giovani, Scuola, Senza categoria

“ATTENTI AL LIBRO
Quale biblioteca dei ragazzi?”

Quali sono le caratteristiche che una biblioteca deve avere se vuole rivolgersi ad un pubblico adolescente? Come deve essere realizzata se aspira a diventare un luogo di riferimento e di socializzazione per i giovani del territorio?

Ne discuteremo grazie al contributo di due classi del liceo Stefanini e a numerosi ospiti.

Il Workshop si terrà Venerdì 14 dicembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00 presso l’auditorium del Centro Civico, Parco Bissuola-Albanese, via Gori 8, Venezia-Mestre.

La partecipazione è libera e gratuita; è gradita conferma scrivendo un’email a sumo.lavoro@gmail.com

Il workshop è realizzato nell’ambito del Progetto “Biblioteca 4.0” nell’ambito della DGR n.1292 del 29 agosto 2017.

sumo_locandina

 

La palestra delle competenze

30 ottobre 2018 Sumo corsi, Fragilità, Lab Training, lavoro, News, Politiche Attive, Senza categoria

Art.1 Il progetto

BumoBee (Business models for Benefit enterprises) è un progetto di ricerca-azione sul tema delle imprese
benefit promosso da Fondazione Università Ca’ Foscari Venezia e finanziato dalla Regione del Veneto – STRUMENTI DI INNOVAZIONE SOCIALE – ANNO 2017 con DGR. n. 1267 del 08 agosto 2017 – Codice: 3706-1-1267-2017 – CUP: H75H17000520009- Il presente bando mira a selezionare gli 8 destinatari dell’intervento “Palestra formativa per allenare le competenze trasversali – 2″.

Art.2 L’intervento

Gli 8 destinatari dell’intervento parteciperanno ad un corso di formazione gratuito di 40 ore che si terrà in via Altobello 7L a Mestre in orario pomeridiano a partire da fine Novembre.
L’obiettivo dell’intervento è dare ai destinatari l’occasione per sviluppare strategie utili per un efficace inserimento nel mercato del lavoro e per implementare competenze trasversali adatte ai fabbisogni professionali individuati nel territorio, imparando a pianificare e concretizzare le attività che creano valore non solo per l’individuo ma anche per la realtà lavorativa in cui si lavora e acquisendo la capacità di progettare, programmare e realizzare nel momento stesso in cui si vuole realizzare un’azione determinata.
Attraverso i processi di verifica e valutazione dei risultati di apprendimento, si accerterà che i corsisti abbiano sviluppato competenze previste quali: relazionarsi in modo efficace nei contesti lavorativi con superiori e colleghi e saper gestire i conflitti, comprendere le regole e le norme che caratterizzano il mondo del lavoro con un approccio critico, allineare la propria vision interna con i valori del mercato del lavoro.

Art.3 I Beneficiari

Saranno ammessi all’intervento 8 destinatari disoccupati senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e che si trovino inoltre in almeno una delle seguenti condizioni:

– Essere disoccupato da più di 12 mesi (con Did aggiornata);
– avere tra i 15 e i 24 anni:
– non possedere un diploma di scuola media superiore o professionale (livello ISCED 3) o aver completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non aver ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;

– avere superato i 50 anni di età;
– essere un adulto che vive solo con una o più persone a carico;
– essere occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo- donna che su-
pera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici in Italia se il lavorato-
re interessato appartiene al genere sotto-rappresentato;
– appartenere a una minoranza etnica e avere la necessità di migliorare la propria formazione linguisti-
ca e professionale o la propria esperienza lavorativa per aumentare le prospettive di accesso a un’occupazione stabile;
– essere soggetti svantaggiati ai sensi dell’articolo 4 comma 1 della legge 381/1991;
– essere soggetti a rischio di esclusione sociale e povertà, altri soggetti particolarmente vulnerabili;
– essere soggetti con disabilità (L.68/99);
– essere soggetti appartenenti a famiglie senza reddito, monoparentali o monoreddito con figli a carico.

Art.4 Le modalità di partecipazione
Scaricare la domanda di partecipazione dal sito www.sumonline.it. QUI.
Compilare e consegnare la domanda di partecipazione entro il 28 novembre 2018 accompagnandola a copia di:
– un documento valido del candidato
– codice fiscale del candidato
– la documentazione comprovante i requisiti elencati al punto 3
Consegnare i documenti inviandoli per email a sumo.lavoro@gmail.com o consegnandoli a mano presso Lab Altobello, via Altobello 7L Mestre Venezia.

Art.5 Tempi e selezioni

L’ammissibilità delle domanda verrà valutata in ordine cronologico di arrivo e la selezione avverrà mediante
un colloquio di tipo attitudinale e motivazionale condotto da una commissione interna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AICT 2018 – Attivamente Inclusi Con il Territorio

29 ottobre 2018 Sumo corsi, Democrazia partecipativa, Fragilità, lavoro, News, Politiche Attive, Senza categoria

In via di approvazione il nuovo progetto AICT 2018 – DGR 985/2018 –
(La realizzazione delle attività sarà subordinata all’approvazione del progetto stesso da parte dell’Amministrazione regionale.)

Con un insieme integrato di azioni, completamente gratuite per i destinatari, il progetto si propone di favorire il reinserimento sociale e lavorativo di persone disoccupate, attraverso l’offerta di interventi di politica attiva del lavoro (formazione, tirocini, supporto all’inserimento lavorativo), incentivi all’assunzione e interventi di consulenza alle imprese soggette agli obblighi previsti per il collocamento di lavoratori disabili L.68/99.

Se si possiedono i requisiti è già possibile manifestare il proprio interesse a partecipare.

DESTINATARI
Il progetto è rivolto a 253 persone della Provincia di Venezia, disoccupate beneficiarie e non di prestazioni di sostegno al reddito a qualsiasi titolo, e che siano a rischio di esclusione sociale e povertà in quanto:
• disoccupati da almeno 6 mesi o senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
• svantaggiati ai sensi dell’articolo 4 comma 1 della legge 381/1991 e s.m.i;
• iscritti alle liste del collocamento mirato (L.68/99);
• soggetti appartenenti a famiglie senza reddito e ISEE ≤ 20.000 euro;
• soggetti appartenenti a famiglie monoparentali con figli a carico o monoreddito con figli a carico e ISEE ≤ 20.000 euro.
Sarà data priorità alle persone che:
• hanno superato i 50 anni di età
• hanno una disoccupazione di lunga durata (ovvero maggiore di 12 mesi)
• appartengono a nuclei familiari percettori di REI e con cui il CPI ha definito l’apposito Patto di Servizio Personalizzato

DOMANDA DI AMMISSIONE:
Per partecipare alle selezioni inviare la domanda di partecipazione (SCARICA LA DOMANDA QUI) debitamente firmata e compilata in ogni suo campo via mail all’indirizzo lavoroformazione@cogesdonmilani.it oppure a mezzo fax allo 041-5322415 oppure a mano presso gli Uffici di Co.Ge.S. don Lorenzo Milani in Viale San Marco 172 Mestre dal lun al ven dalle 09.00 alle 17.00 allegando, pena esclusione:
– Curriculum vitae aggiornato con foto e autorizzazione al trattamento dei dati personali
– Copia di un documento di identità in corso di validità (e dell’eventuale permesso di soggiorno) e del codice fiscale
– Copia del codice fiscale
– Dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro rilasciata dal Centro per l’Impiego
– Eventuale documentazione proveniente dalla pubblica amministrazione attestante lo stato di svantaggio ai sensi dell’articolo 4 comma 1 della legge 381/1991 e s.m.i
– Eventuale documentazione attestante l’iscrizione alle liste del collocamento mirato l. 68/99 e relativa documentazione (verbale di invalidità e relazione conclusiva)
– Eventuale certificazione ISEE ≤ 20.000 euro ed eventuale certificazione ISEE dei nuclei familiari con componenti con disabilità
– Eventuale Patto di Servizio Personalizzato REI sottoscritto con il Centro per l’impiego

INDENNITA’ DI PARTECIPAZIONE:
Per i destinatari che non percepiscono alcun sostegno al reddito, è prevista l’erogazione di:
– una borsa di tirocinio pari a 600,00 € lordi/mese (riconosciuta nel caso in cui il tirocinante sia presente in azienda per almeno il 70% del monte ore totale previsto)
– un’indennità di partecipazione per le attività di formazione, il cui valore orario è pari a 3 €/ ora (o 6 €/ora nel caso in cui il destinatario presenti una attestazione ISEE ≤ 20.000 euro)
L’indennità di partecipazione è da intendersi per ora di effettiva presenza ed è riconoscibile solo nel caso in cui il partecipante sia presente per almeno il 70% delle ore di formazione totali previste.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI GUARDA LA LOCANDINA COMPLETA DEL PROGETTO
locandina-aict-2018

 

Giovani talenti: dalla tradizione all’innovazione

23 ottobre 2018 Sumo Blog, corsi, Giovani, impresa, lavoro, News, Senza categoria

Progetto “Giovani Talenti: dalla tradizione all’innovazione”; l’occasione per 20 ragazzi e ragazze di sperimentarsi nel giornalismo online e per conoscere le aziende artigiane del territorio.

Ai partecipanti sarà proposto:

  • un corso di formazione di 6 ore su tecniche e strumenti di storytelling e narrazione online;
  • 4 workshop in presenza di artigiani del territorio;
  • visite in aziende durante le quali i ragazzi potranno scattare foto, raccogliere impressioni e intervistare gli artigiani;
  • un laboratorio di giornalismo online per arrivare alla pubblicazione di un articolo che racconta l’azienda artigiana visitata.

Ai partecipanti verrà riconosciuto un bonus cultura costituito da 150 euro da spendere in librerie, musei, cinema, teatri e altri servizi culturali.

Parte così il progetto “Giovani talenti: dalla tradizione all’innovazione” realizzato nell’ambito dei Piani di intervento in materia di politiche giovanili  DGR 1392 del 29/08/2017 promossi dalla Regione Veneto,  Direzione Servizi Sociali – Unità famiglia, minori, giovani e servizio civile.

Il progetto si propone di offrire ai ragazzi del territorio una serie di occasioni di incontro con la tradizione imprenditoriale locale per stimolarli a sviluppare la propria attività imprenditoriale e lavorativa all’insegna dell’innovazione fondata su una solida conoscenza della tradizione.
La proposta è realizzata da Sumo SCS in collaborazione con iCNA di Venezia, diverse piccole imprese artigiane, Scuole e Università del territorio e il Comune di Venezia.

 

Per maggiori informazioni sumo.lavoro@gmail.com

sumo_artigiani_locandina

Al via il progetto BEYOND THE CHALLANGE: LET’S MOVE STUDENTS!

27 settembre 2018 Sumo Blog, Giovani, News, Scuola, Senza categoria Tag:, , ,

Progetto “BEYOND THE CHALLANGE: LET’S MOVE STUDENTS!” nell’ambito del POR FSE 2014-2020; DGR 355 del 21/03/2018 – Move in Alternanza 2- anno 2018.

Ieri mattina abbiamo presentato agli studenti delle classi quarte del Liceo Stefanini di Venezia Mestre il progetto Let’s move students insieme alla rete di parternariato composta da Apindustria Servizi Venezia, Liceo Stefanini, Lemon di Ilaria Muzzati e Lunaria.

Grazie al progetto “Let’s move students”, a 60 studenti sarà data la possibilità di trascorrere il periodo di Alternanza Scuola Lavoro all’estero lavorando all’interno di creative industries insieme ad un gruppo di coetanei provenienti da diverse nazioni.
In particolare le destinazioni sono per campagne di scavi archeologici in Spagna, manutenzione e valorizzazione di castelli del ‘600 in Inghilterra e Francia, partecipazione all’organizzazione di eventi culturali e festival ancora una volta in Francia e attività di tutela della biodiversità ambientale in Germania.
Gli studenti saranno seguiti per tutto il tempo da un tutor e saranno loro forniti vitto e alloggio, nonchè una copertura delle spese di viaggio. Per coloro che partiranno sono inoltre previsti diversi incontri informativi e preparatori.
L’esperienza darà ai partecipanti la possibilità di conoscere nuove culture, accrescere il proprio senso di appartenenza alla comunità europea, sperimentare sé stessi in contesti nuovi sviluppando soft skills e competenze internazionali che favoriranno lo studio, l’occupazione e le prospettive reddituali dei giovani studenti.

42611777_1955541161411984_3851917779917602816_n

Opportunità di coaching con il progetto Bumo Bee

25 settembre 2018 Sumo Blog, Fragilità, lavoro, News, Politiche Attive, Senza categoria

Art.1 Il progetto.

BumoBee (Business models for Benefit enterprises) è un progetto di ricerca-azione sul tema delle imprese benefit promosso da Fondazione Università Ca’ Foscari Venezia e finanziato dalla Regione del Veneto – STRUMENTI DI INNOVAZIONE SOCIALE – ANNO 2017 con DGR. n. 1267 del 08 agosto 2017

Art.2 L’intervento.

L’obiettivo dell’intervento “Coaching individuale per il potenziamento delle competenze individuali” è quello di fornire ai destinatari un supporto consulenziale di 32 ore finalizzato a sostenere la loro riqualificazione attraverso interventi specifici di coaching, con lo scopo di migliorare la performance e adattare le competenze ai fabbisogni professionali individuati nel territorio.

Art.3 I Beneficiari.

Sarà ammesso all’intervento 1 destinatario in una delle seguenti condizioni:

  • essere occupati

oppure

  • non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • avere tra i 15 e i 24 anni;
  • non possedere un diploma di scuola media superiore o professionale (livello ISCED 3) o aver completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non aver ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
  • avere superato i 50 anni di età;
  • essere un adulto che vive solo con una o più persone a carico;
  • essere occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo- donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici in Italia se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;
  • appartenere a una minoranza etnica e avere la necessità di migliorare la propria formazione linguistica e professionale o la propria esperienza lavorativa per aumentare le prospettive di accesso a un’occupazione stabile;
  • essere soggetti svantaggiati ai sensi dell’articolo 4 comma 1 della legge 381/1991;
  • essere soggetti a rischio di esclusione sociale e povertà, altri soggetti particolarmente vulnerabili;
  • essere soggetti con disabilità (L.68/99);
  • essere soggetti appartenenti a famiglie senza reddito, monoparentali o monoreddito con figli a

 

Art.4 Le modalità di partecipazione.

Scaricare la domanda di partecipazione all’indirizzo web www.sumonline.it/wordpress/blog/ Compilare e consegnare la domanda di partecipazione entro il 15 ottobre 2018 presso Lab Altobello, via Altobello 7L Mestre Venezia accompagnandola a copia di:

  • un documento valido del candidato
  • codice fiscale del candidato
  • la documentazione comprovante i requisiti elencati al punto 3

Art.5 Tempi e selezioni.

L’ammissibilità delle domanda verrà valutata in ordine cronologico di arrivo e la selezione avverrà mediante un colloquio di tipo attitudinale e motivazionale condotto da una commissione interna.

 

verbale di selezione

Commenti recenti

    Archivi

    Privacy policy e cookie policy

    CONTATTI

    Sumo Società Cooperativa Sociale
    Sede legale: Via Milano, 50 30172 Mestre
    Sede operativa: Via Altobello, 7 30172 Mestre
    Sede accreditata per i Servizi al Lavoro in viale S. Marco n. 172, 30173 Mestre (Ve) presso Coges Don Lorenzo Milani Società Cooperativa Sociale
    Pec: sumocoop@pec.it
    Iscritta al Registro Imprese della CCIAA di Venezia Rovigo Delta Lagunare
    REA VE-315212
    P.IVA 03523900276
    Email: amministrazione@sumonline.it