PROROGATA AL 15 APRILE 2021 LA SCADENZA DEL BANDO “COWORKING MANAGER”

17 marzo 2021 Sumo Senza categoria

Prorogata al 15 aprile 2021 la scadenza per presentare domanda per la partecipazione al progetto “Coworking Manager”

Il progetto (1) si rivolge a 8 giovani laureati, preferibilmente in materie economiche e management, politico-sociali, arte e cultura, interessati ad intraprendere percorsi imprenditoriali o a posizioni manageriali in organizzazioni pubbliche o private, nel settore della fornitura di spazi collaborativi come i coworking. Gli 8 destinatari, dopo la formazione comune, saranno infatti organizzati in due gruppi, uno dei quali sarà accompagnato all’inserimento lavorativo e l’altro all’avvio di impresa.

L’intero percorso è gratuito.

Si articola nei seguenti interventi:

  • Orientamento specialistico individuale (4 ore)
  • Formazione mirata all’inserimento lavorativo (150 ore)
  • Tirocinio extracurriculare (380 ore) per 4 destinatari – gruppo A
  • Accompagnamento al lavoro (16 ore) per 4 destinatari – gruppo A
  • Sostegno all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità (25 ore di assistenza, 15 di project work e 10 di coaching di gruppo) per 4 destinatari – gruppo B

Sede del corso: Mestre (Ve); Sede tirocini: Vicenza, Mestre, Padova

Requisiti per la candidatura

Giovani NEET residenti nelle Regioni italiane e nella Provincia Autonoma di Trento, che posseggano i seguenti requisiti:

  • età compresa tra i 18 e i 29 anni al momento della registrazione al portale nazionale o regionale;
  • essere disoccupati secondo quanto previsto dal combinato disposto dell’articolo 19 del D. Lgs. 150/2015 e s.m.i e dell’art. 4, co. 15-quarter del D.L. n 4/2019;17;
  • non frequentare un regolare corso di studi (secondari superiori, terziari non universitari o universitari) o di formazione, compresi quelli di aggiornamento per l’esercizio della professione o per il mantenimento dell’iscrizione ad un Albo o Ordine professionale;
  • non essere inseriti in percorsi di tirocinio curriculare e/o extracurriculare, in quanto misura formativa;
  • adesione al Programma Garanzia Giovani;
  • stipula del Patto di Servizio in Veneto

Tempistiche e scadenza per la domanda

E’ possibile candidarsi entro il 15/04/2021, per effettuare i colloqui di selezione, che avverranno in presenza o in modalità a distanza (in base all’evoluzione dell’epidemia di Covid-19). Gli esiti delle selezioni verranno comunicati attraverso il sito www.sumonline.it e tramite mail ai singoli candidati.

Per candidarsi inviare cv e lettera di motivazione.

Modalità di selezione

Il colloquio individuale sarà prevalentemente di carattere motivazionale ma potrà prevedere anche unavalutazione delle competenze in ingresso. L’appuntamento verrà concordato telefonicamente otramite e-mail. L’ammissione al progetto avverrà in base al giudizio insindacabile e inappellabile dellacommissione di valutazione.

La selezione e l’erogazione delle attività e degli interventi avverrà nel rispetto del principio di pari opportunità e non discriminazione basato sul sesso, la razza, l’origine etnica e la provenienza geografica del cittadino.

Ente promotore: Sumo Società cooperativa sociale www.sumonline.it

Partner: Adecco Formazione srl, Fondazione Università Ca’ Foscari Venezia, Immobilservice snc di Crivellari barbara e Luca, Lemon di Ilaria Muzzati, OFF srls, StudioCentro Veneto sas di Antonio Brunello & C.

Per candidarsi o avere informazioni: inviare mail a garanziagiovani.sumo@gmail.com o tel 0412689480

(1) Il progetto sarà approvato con Decreto del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione e, pertanto, l’avvio del progetto è subordinato all’approvazione da parte dell’Amministrazione regionale.

 

SCARICA IL BANDO QUI

PROROGATA AL 15 APRILE 2021 LA SCADENZA DEL BANDO “ESPERTO IN RIGENERAZIONE URBANA E PROGETTAZIONE PARTECIPATA”

17 marzo 2021 Sumo Senza categoria

Prorogata al 15 aprile 2021 la scadenza per presentare domanda per la partecipazione al progetto “Esperto in rigenerazione urbana e progettazione partecipata”

Il progetto (1) si rivolge a 9 giovani laureati, preferibilmente in materie architettoniche, urbanistiche o politico-sociali interessati ad avviare studi professionali o imprese e pertanto ad approfondire i processi e gli strumenti per la progettazione di interventi di rigenerazione urbana e progettazione partecipata. Il programma formativo permetterà ai destinatari di acquisire le abilità necessarie allo sviluppo di interventi innovativi per promuovere la rigenerazione urbana intorno a edifici o aree degradate, coinvolgendo le comunità locali nel processo di costruzione collaborativa degli obiettivi da raggiungere, e alla creazione di partnership e reti a sostegno delle iniziative.

L’intero percorso è gratuito

Si articola nei seguenti interventi:

  • Orientamento specialistico individuale (4 ore)
  • Formazione mirata all’inserimento lavorativo (150 ore)
  • Sostegno all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità (25 ore di assistenza, 15 di project work e 10 di coaching di gruppo)

Sede delle attività: Mestre (Ve)

Requisiti per la candidatura

Giovani NEET residenti nelle Regioni italiane e nella Provincia Autonoma di Trento, che posseggano i seguenti requisiti:

  • età compresa tra i 18 e i 29 anni al momento della registrazione al portale nazionale o regionale;
  • essere disoccupati secondo quanto previsto dal combinato disposto dell’articolo 19 del D. Lgs. 150/2015 e s.m.i e dell’art. 4, co. 15-quarter del D.L. n 4/2019;17;
  • non frequentare un regolare corso di studi (secondari superiori, terziari non universitari o universitari) o di formazione, compresi quelli di aggiornamento per l’esercizio della professione o per il mantenimento dell’iscrizione ad un Albo o Ordine professionale;
  • non essere inseriti in percorsi di tirocinio curriculare e/o extracurriculare, in quanto misura formativa;
  • adesione al Programma Garanzia Giovani;
  • stipula del Patto di Servizio in Veneto

Tempistiche e scadenza per la domanda

E’ possibile candidarsi entro il 15/04/2021, per effettuare i colloqui di selezione, che avverranno in presenza o in modalità a distanza (in base all’evoluzione dell’epidemia di Covid-19). Gli esiti delle selezioni verranno comunicati attraverso il sito www.sumonline.it e tramite mail ai singoli candidati.

Per candidarsi inviare cv e lettera di motivazione.

Modalità di selezione

Il colloquio individuale sarà prevalentemente di carattere motivazionale ma potrà prevedere anche unavalutazione delle competenze in ingresso e delle esperienze pregresse. L’appuntamento verrà concordato telefonicamente otramite e-mail. L’ammissione al progetto avverrà in base al giudizio insindacabile e inappellabile dellacommissione di valutazione.

La selezione e l’erogazione delle attività e degli interventi avverrà nel rispetto del principio di pari opportunità e non discriminazione basato sul sesso, la razza, l’origine etnica e la provenienza geografica del cittadino.

Ente promotore: Sumo Società cooperativa sociale www.sumonline.it

Partner: Adecco Formazione srl, Fondazione Università Ca’ Foscari Venezia

Per candidarsi o avere informazioni: inviare mail a garanziagiovani.sumo@gmail.com o tel 0412689480

  1. Il progetto sarà approvato con Decreto del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione e, pertanto, l’avvio del progetto è subordinato all’approvazione da parte dell’Amministrazione regionale.

SCARICA IL BANDO QUI

 

ESPERTO IN RIGENERAZIONE URBANA E PROGETTAZIONE PARTECIPATA

16 febbraio 2021 Sumo Senza categoria

Il progetto (1) si rivolge a 9 giovani laureati, preferibilmente in materie architettoniche, urbanistiche o politico-sociali interessati ad avviare studi professionali o imprese e pertanto ad approfondire i processi e gli strumenti per la progettazione di interventi di rigenerazione urbana e progettazione partecipata. Il programma formativo permetterà ai destinatari di acquisire le abilità necessarie allo sviluppo di interventi innovativi per promuovere la rigenerazione urbana intorno a edifici o aree degradate, coinvolgendo le comunità locali nel processo di costruzione collaborativa degli obiettivi da raggiungere, e alla creazione di partnership e reti a sostegno delle iniziative.

L’intero percorso è gratuito

Si articola nei seguenti interventi:

  • Orientamento specialistico individuale (4 ore)
  • Formazione mirata all’inserimento lavorativo (150 ore)
  • Sostegno all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità (25 ore di assistenza, 15 di project work e 10 di coaching di gruppo)

Sede delle attività: Mestre (Ve)

Requisiti per la candidatura

Giovani NEET residenti nelle Regioni italiane e nella Provincia Autonoma di Trento, che posseggano i seguenti requisiti:

  • età compresa tra i 18 e i 29 anni al momento della registrazione al portale nazionale o regionale;
  • essere disoccupati secondo quanto previsto dal combinato disposto dell’articolo 19 del D. Lgs. 150/2015 e s.m.i e dell’art. 4, co. 15-quarter del D.L. n 4/2019;17;
  • non frequentare un regolare corso di studi (secondari superiori, terziari non universitari o universitari) o di formazione, compresi quelli di aggiornamento per l’esercizio della professione o per il mantenimento dell’iscrizione ad un Albo o Ordine professionale;
  • non essere inseriti in percorsi di tirocinio curriculare e/o extracurriculare, in quanto misura formativa;
  • adesione al Programma Garanzia Giovani;
  • stipula del Patto di Servizio in Veneto

Tempistiche e scadenza per la domanda

E’ possibile candidarsi entro il 18/03/2021, per effettuare i colloqui di selezione, che avverranno in presenza o in modalità a distanza (in base all’evoluzione dell’epidemia di Covid-19). Gli esiti delle selezioni verranno comunicati attraverso il sito www.sumonline.it e tramite mail ai singoli candidati.

Per candidarsi inviare cv e lettera di motivazione.

Modalità di selezione

Il colloquio individuale sarà prevalentemente di carattere motivazionale ma potrà prevedere anche unavalutazione delle competenze in ingresso e delle esperienze pregresse. L’appuntamento verrà concordato telefonicamente otramite e-mail. L’ammissione al progetto avverrà in base al giudizio insindacabile e inappellabile dellacommissione di valutazione.

La selezione e l’erogazione delle attività e degli interventi avverrà nel rispetto del principio di pari opportunità e non discriminazione basato sul sesso, la razza, l’origine etnica e la provenienza geografica del cittadino.

Ente promotore: Sumo Società cooperativa sociale www.sumonline.it

Partner: Adecco Formazione srl, Fondazione Università Ca’ Foscari Venezia

Per candidarsi o avere informazioni: inviare mail a garanziagiovani.sumo@gmail.com o tel 0412689480

  1. Il progetto sarà approvato con Decreto del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione e, pertanto, l’avvio del progetto è subordinato all’approvazione da parte dell’Amministrazione regionale.

 

 

SCARICA IL BANDO QUI

COWORKING MANAGER

16 febbraio 2021 Sumo Senza categoria

Il progetto (1) si rivolge a 8 giovani laureati, preferibilmente in materie economiche e management, politico-sociali, arte e cultura, interessati ad intraprendere percorsi imprenditoriali o a posizioni manageriali in organizzazioni pubbliche o private, nel settore della fornitura di spazi collaborativi come i coworking. Gli 8 destinatari, dopo la formazione comune, saranno infatti organizzati in due gruppi, uno dei quali sarà accompagnato all’inserimento lavorativo e l’altro all’avvio di impresa.

L’intero percorso è gratuito.

Si articola nei seguenti interventi:

  • Orientamento specialistico individuale (4 ore)
  • Formazione mirata all’inserimento lavorativo (150 ore)
  • Tirocinio extracurriculare (380 ore) per 4 destinatari – gruppo A
  • Accompagnamento al lavoro (16 ore) per 4 destinatari – gruppo A
  • Sostegno all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità (25 ore di assistenza, 15 di project work e 10 di coaching di gruppo) per 4 destinatari – gruppo B

Sede del corso: Mestre (Ve); Sede tirocini: Vicenza, Mestre, Padova

Requisiti per la candidatura

Giovani NEET residenti nelle Regioni italiane e nella Provincia Autonoma di Trento, che posseggano i seguenti requisiti:

  • età compresa tra i 18 e i 29 anni al momento della registrazione al portale nazionale o regionale;
  • essere disoccupati secondo quanto previsto dal combinato disposto dell’articolo 19 del D. Lgs. 150/2015 e s.m.i e dell’art. 4, co. 15-quarter del D.L. n 4/2019;17;
  • non frequentare un regolare corso di studi (secondari superiori, terziari non universitari o universitari) o di formazione, compresi quelli di aggiornamento per l’esercizio della professione o per il mantenimento dell’iscrizione ad un Albo o Ordine professionale;
  • non essere inseriti in percorsi di tirocinio curriculare e/o extracurriculare, in quanto misura formativa;
  • adesione al Programma Garanzia Giovani;
  • stipula del Patto di Servizio in Veneto

Tempistiche e scadenza per la domanda

E’ possibile candidarsi entro il 18/03/2021, per effettuare i colloqui di selezione, che avverranno in presenza o in modalità a distanza (in base all’evoluzione dell’epidemia di Covid-19). Gli esiti delle selezioni verranno comunicati attraverso il sito www.sumonline.it e tramite mail ai singoli candidati.

Per candidarsi inviare cv e lettera di motivazione.

Modalità di selezione

Il colloquio individuale sarà prevalentemente di carattere motivazionale ma potrà prevedere anche unavalutazione delle competenze in ingresso. L’appuntamento verrà concordato telefonicamente otramite e-mail. L’ammissione al progetto avverrà in base al giudizio insindacabile e inappellabile dellacommissione di valutazione.

La selezione e l’erogazione delle attività e degli interventi avverrà nel rispetto del principio di pari opportunità e non discriminazione basato sul sesso, la razza, l’origine etnica e la provenienza geografica del cittadino.

Ente promotore: Sumo Società cooperativa sociale www.sumonline.it

Partner: Adecco Formazione srl, Fondazione Università Ca’ Foscari Venezia, Immobilservice snc di Crivellari barbara e Luca, Lemon di Ilaria Muzzati, OFF srls, StudioCentro Veneto sas di Antonio Brunello & C.

Per candidarsi o avere informazioni: inviare mail a garanziagiovani.sumo@gmail.com o tel 0412689480

(1) Il progetto sarà approvato con Decreto del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione e, pertanto, l’avvio del progetto è subordinato all’approvazione da parte dell’Amministrazione regionale.

 

SCARICA IL BANDO QUI

2 luglio 2020 Sumo Senza categoria

Quest’anno purtroppo l’intervista non si è potuta effettuare nelle solite modalità a causa della pandemia che ci ha colpiti, e quella che doveva essere una visita alla Biblioteca Nazionale Marciana si è ridotta a una videochiamata, ma a male estremi estremi rimedi, no ?
Abbiamo insistito per raccontarvi quella che é Shylock, ovvero un’azienda in attività da circa trent’anni e attualmente si occupa di digitalizzazione di documenti antichi che poi vengono messi online.

L’attività nacque nel 1986 a seguito di alcuni finanziamenti per un progetto che consisteva nella catalogazione in un archivio computerizzato di alcune antiche composizioni musicali locali.

Alla fine degli anni Novanta e agli inizi degli anni Duemila si iniziò ad operare nel mondo del digitale e ancora adesso l’azienda si occupa di digitalizzare manoscritti antichi o altri documenti conservati alla Biblioteca Nazionale Marciana.

Queste riproduzioni digitali vengono effettuate su richiesta da degli utenti più o meno remoti e poi vengono inserite nella Biblioteca Digitale Italiana (http://www.internetculturale.it/ ) , dove possono essere consultate da tutti.
Nella Biblioteca Digitale Italiana confluiscono migliaia di documenti da varie città italiane come Roma, Milano, Firenze ecc.

A Venezia Shylockk ha pianta stabile, tutta l’attrezzatura è ormai installata nella Biblioteca Nazionale Marciana, ed è lei che si occupa di mandare le immagini dei manoscritti della biblioteca alla Biblioteca Digitale.
Il manoscritto o lo spartito o la cartina vengono appunto fotografate all’interno della Marciana e le foto vengono digitalizzate e caricate di dati che riguardano l’opera originale, come il titolo, l’autore ecc. e poi inviate a chi le ha richieste.

In questo modo si evita che molti manoscritti antichi debbano essere per forza consultati in loco e questo ovviamente permette di conservarli meglio, perchè una volta digitalizzati non devono più essere toccati.
Grazie alla digitalizzazione non solo i manoscritti vengono conservati in maniera migliore, ma hanno anche una fruizione maggiore, perchè qualunque studente o professore può consultare il testo di cui ha bisogno in qualsiasi sede, quindi quella che una volta era una fruizione di nicchia, appunto per la scarsa possibilità di consultare le opere originali, grazie al digitale ha assunto una dimensione maggiore, che noi a volte diamo per scontata, ma che come vediamo richiede degli strumenti precisione e un lavoro molto impegnativo dietro, effettuato da persone che devono avere delle competenze specifiche sia nel campo informatico sia nel trattare i documenti che digitalizzano

Bisogna comunque dire che i manoscritti originali vengono ripresi per effettuare altre foto, poiché le foto fatte in precedenza con il tempo perdono di qualità e i dati che contengono vanno aggiornati e quindi vanno rinnovate periodicamente, ma tutto ciò è comunque qualcosa di più sostenibile e che permette una conservazione migliore rispetto ad una continua consultazione del documento vero e proprio.

Ricordiamo che Shylock è un’azienda, sostenuta da fondi privati, che abbiamo considerato come una forma di artigiano proprio perchè si tratta di un qualcosa che si è sviluppato qui a Venezia e che tutt’ora opera a livello locale, e che inoltre richiede delle capacità specifiche da parte dei propri lavoratori.Questa è la dimostrazione che anche realtà artigianali, normalmente associate ad attività di stampo prevalentemente pratico e manuale, possono, invece, riconoscersi nella contemporaneità, mettendo d’accordo il proprio tipico aspetto tecnico con un’innovazione che nel 2020 valorizza e non svaluta!

Di Lorenzo Aulisio e Filippo Spanio

Intervista realizzata grazie al Progetto “Giovani Talenti 2” organizzato dalla Cooperativa Sociale Sumo e dal Comune di Venezia,

Alla scoperta di una… Cartiera Clandestina

24 maggio 2020 Sumo Senza categoria

La tipografia è una forma d’arte che consiste nella stampa a caratteri mobili e la sua invenzione è attribuita al tedesco Johann Gutenberg nell’400. La tecnica di Gutenberg consiste nell’allineare i “tipi” (piccoli prismi metallici di sezione variabile, su ciascuno dei quali compare in rilievo a rovescio un carattere) assemblandoli in linee, per poi unire queste creando le pagine complete di testo. Ogni matrice relativa ad una pagina viene quindi inchiostrata e successivamente stampata con un torchio pressore. Questa tecnica negli anni ha conservato gli stessi passaggi e anche gli strumenti non sono cambiati nel tempo.
Perchè vi diciamo tutto questo? Perché, grazie al al Progetto “Giovani Talenti 2” organizzato dalla Cooperativa Sociale Sumo e dal Comune di Venezia, quest’anno abbiamo avuto l’occasione di intervistare un’azienda artigiana del nostro territorio che si occupa proprio della produzione di carta, ma non solo.
Stiamo parlando di “Cartiera Clandestina”, di Marco Brunello, un tipografo che dal 2012 ha aperto un laboratorio a Mestre.
Veneziano da sempre appassionato di arte, Marco ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, città in cui ha vissuto per alcuni anni. I suoi strumenti sono la carta, i timbri, le calcografie, l’inchiostro e i caratteri tipografici; il suo interesse artistico si intreccia da sempre con quello per le “parole”.
Ha cominciato a produrre carta da solo, il che gli ha permesso negli anni di arrivare a individuare il tipo di carta più adatto per i suoi lavori, e molti suoi clienti si sono ormai affezionati al suo tipo di carta, che richiedono e che non trovano da nessun’altra parte. Questo processo, come ci è stato riferito da lui stesso, è una continua evoluzione per le ricerca della combinazione perfetta tra carta e tipo di stampa.
Ma andiamo a vedere come lavora; il suo lavoro consiste nel formare immagini disponendo parole o addirittura frasi intere per formare delle vere e proprie immagini, che possono essere ritratti di persone famose o immagini che portano un messaggio al loro interno. Per fare ciò, utilizza diversi macchinari come ad esempio diverse presse, telai, un torchio per la stampa, un essiccatoio. Tutti questi attrezzi sono stati costruiti da lui stesso, prendendo spunto da altri progetti anche più vecchi e lasciando largo spazio alla propria creatività.
Per promuovere il suo lavoro il nostro artigiano si serve principalmente del “passa-parola”, avendo principlamente clienti privati che chiedono lavori specifici. Oltre a ciò, ha un sito internet e i principali canali, prende parte anche a diverse fiere o eventi pubblici.

Abbiamo apprezzato molto il lavoro dell’artigiano perchè è svolto con una passione non comune, che ci ha coinvolti nonostante l’intervista sia stata fatta via telematica a causa delle norme di distanziamento sociale imposte dall’emergenza Covid 19.
Secondo noi in questi anni non viene data la giusta importanza al lavoro dell’artigiano, che mette amore e impegno nel proprio lavoro; ascoltando Marco quasi si poteva immaginare la sua piccola bottega, il laboratorio pieno di macchinari e utensili vari, un luogo nel quale ciò che viene realizzato ha un valore e un significato che lo distingue da qualsiasi altro prodotto fatto a livello industriale.
Lo ringraziamo molto per il tempo che ci ha dedicato e per averci reso partecipi della sua esperienza lavorativa, ma soprattutto lo ringraziamo per la sua grande passione
per l’arte della tipografia.

Articolo di Andre Causo e Thomas Rosina

S.O.S……ANIMAZIONE!

18 maggio 2020 Sumo Senza categoria

Grazie al Progetto “Giovani Talenti 2” organizzato dalla Cooperativa Sociale Sumo e dal Comune di Venezia, quest’anno abbiamo avuto l’occasione di intervistare un’azienda artigiana del nostro territorio.
Purtroppo l’emergenza sanitaria legata al Covid 19 ci ha colto di sorpresa, proprio quando stavamo per organizzare una visita di persona durante la quale avremmo potuto intervistare direttamente l’artigiano o l’artigiana, con alcune domande preparate da noi.
Siamo comunque riusciti a riorganizzarci in poco tempo per… svolgere l’intervista online!
Così, ognuno da casa propria durante la quarantena, ci è stato possibile intervistare un’azienda di Marcon, la stessa città in cui viviamo.

S.O.S Animazione è una società commerciale fondata dalle sorelle Sabina Chiarin e Raffaella Chiarin, in attività da più di 20 anni.
In questo articolo tratteremo la loro storia, di cosa si occupano e  vi sveleremo molte curiosità.

1- In che cosa consiste S.O.S Animazione? Com’è iniziato questo progetto? Qual’è stato il motivo?

S.O.S Animazione è nata come una realtà artigianale dello spettacolo, nata dalla passione per l’animazione di due sorelle. Tutto nasce per gioco, ma con una grande originalità, infatti, le scenografie e tutti i costumi venivano realizzati in casa, rendendoli degli artigiani del divertimento a tutti gli effetti. Questa passione venne concretizzata quando, ad una loro animazione, vengono notati da una direttrice di un centro commerciale, così, da quella che era una semplice passione, diventò un vero e proprio lavoro. Da quel momento in poi collaborano soprattutto con i centri commerciali, portando il divertimento e l’animazione a tutte le persone nelle feste più importanti dell’anno e non solo.

2- Perché utilizzare S.O.S nel nome?

Raffaella e Sabina ci raccontano che, per loro, l’animazione è un’ attività fondamentale, che sicuramente, può aiutare i ragazzi di oggi. Infatti S.O.S, ovvero il segnale mondiale di richiesta d’aiuto, è stato inserito nel nome per far capire che, se c’è bisogno di divertirsi, “pronto intervento divertimento”, diventato oggi “S.O.S Animazione”, scende in campo.

3- S.O.S Animazione e il rapporto con l’artigianato.

L’artigianato è stato una tappa fondamentale nel percorso della società. Inizialmente, le due sorelle, progettavano e realizzavano i costumi e la scenografia rendendo il tutto più originale, infatti, i costumi erano realizzati sulla base delle idee della scenografia. Ora, che tutto si è concretizzato, non riescono più a crearseli da se, quindi si appoggiano ad un artigiano del mestiere per ottenere la stessa qualità e originalità, senza standardizzare il prodotto finito.

4- Il settore dell’animazione è messo in pericolo dal continuo progresso della tecnologia?

Abbiamo chiesto se, riguardo questo argomento, si sono dovuti adattare, adottando cambiamenti, oppure se tutto ciò è rimasto invariato. La risposta è stata di aver sempre cercato il giusto bilanciamento tra le due cose, rimanendo comunque aggiornati con anche degli spettacoli basati sui videogiochi.

5- Ora che ci troviamo in questa situazione di crisi sociale e economica, dovuta dal coronavirus, che soluzioni state adottando?

Visto che in questo periodo non sono possibili le interazioni sociali che provocano assembramenti, il settore dell’animazione è piuttosto in crisi. In questo momento, S.O.S Animazione è ferma, essendo un’attività che lavora a stretto contatto con le persone. Da qui possiamo intuire la grande necessità che tutto torni alla normalità, per riuscire a riportare il divertimento e il contatto sociale che abbiamo perso in questa Quarantena.

6- Cosa rende unica S.O.S Animazione?

A differenza delle altre società, che ripropongono sempre gli stessi spettacoli, S.O.S Animazione esegue un’accurata ricerca sul territorio per riuscire a proporre l’evento più ideale e consono per quella determinata zona e pubblico, così facendo ogni loro evento risulterà unico.

Concludiamo augurandoci che questa sgradevole situazione finisca presto e nel meglio dei modi, cosicché, S.O.S Animazione, potrà accogliere di nuovo le nostre “richieste d’aiuto” portandoci quello che sanno fare meglio…il divertimento!!


Intervista realizzata da Matteo Semenzato e Davide Arditgrazie al Progetto Giovani Talenti 2 proposto dal Comune di Venezia e dalla Cooperativa Sociale Sumo nell’ambito dei Piani Giovani Regionali 2019/2020.

Intervista all’artigiana… online!

8 maggio 2020 Sumo Senza categoria

Lunedì 30 Marzo, con una modalità diversa dal solito, abbiamo avuto il piacere di fare una piccola intervista ad una delle proprietarie della produzione artigianale Peter Pan che ha sede a Venezia, precisamente nel Sestiere di Santa Croce, in campo Santa Maria Mater Domini, vicini al museo di arte moderna Cà Pesaro, a poca distanza dal famoso Ponte di Rialto. Storica attività, è da sempre punto di riferimento della categoria di cui si occupa e per i tanti turisti che si trovano ogni anno a visitare Venezia.

1.Il nome del negozio, Peter Pan si rifà ad una delle storie più conosciute tra i bambini di tutto il mondo. Ha un legame con il tipo di attività che realizza?

Utilizzato per 25 anni, non ha legami con la storia, ma è un nome di fantasia per attirare i bambini e dare l’immagine di un mondo fantastico.
Da quest’anno è stato cambiato in Mater Domini come il campiello in cui ci troviamo.

2. Com’è nata la passione per il suo mestiere e come vengono realizzate le maschere?
Siamo quattro sorelle che inizialmente hanno iniziato a lavorare per terzi nella decorazione di maschere e poi con il passare del tempo abbiamo iniziato a creare dei nostri modelli in base anche alle richieste da parte dei turisti. È tutto realizzato a mano con la cartapesta, materiale che è facilmente malleabile.

Inizialmente la produzione era incentrata sulla tecnica, infatti le altre due sorelle avevano condotto degli studi artistici; con il passare degli anni una maggiore consapevolezza ed esperienza ha fatto si che ci si lasciasse trasportare maggiormente dalla fantasia.

3. In un mondo in cui internet sta acquisendo sempre più importanza , il modo in cui pubblicizza la sua attività ha subito cambiamenti?
Si, infatti abbiamo creato un sito dove inseriamo tutte le maschere che realizziamo e anche tramite la nostra pagina Facebook riusciamo a comunicare con tutto il mondo e lì come su TripAdvisor riceviamo la maggior parte delle prenotazioni.

4. Rispetto al passato, le richieste da parte dei clienti sono cambiate?
Sì, i cambiamenti ci sono statiperché rispetto al passato il turista arriva già molto preparato. Vuole prima vedere la lavorazione, quali materiali e tecniche vengono utilizzati. Richiede la storia della maschera e in particolare il processo di lavorazione; proprio per questo anche il laboratorio è stato modificato perché sempre più frequentemente richiedono di vederlo. 
Un’iniziativa che abbiamo pensato e che ha riscosso molto successo è stata quella di realizzare dei corsi da noi tenuti di decorazione.
Mettiamo a disposizione il laboratorio ed il progetto è rivolto a qualsiasi fascia d’età, dai bambini agli anziani che vengono raggruppati in gruppi da 7-8 persone. In questo modo invece di comprare la maschera già fatta portano a casa quella realizzata con le proprie mani. 

5. Quali sono le mascherepiù richieste? 

La tipologia più richiesta è quella delle maschere tradizionali, che vanno dal medico della peste fino alla Bautta del casanova.  

6. Hai mai collaborato con altri ambiti? 

Abbiamo avuto l’opportunità di collaborare con un importante atelier di Venezia , Nicolao che è conosciuto per realizzare i vestiti delle Marie da molti anni. Nel corso dell’anno, fuori dal periodo del carnevale, produciamo maschere per la Fenice.
Poi e bello perché c’è tanta gente che torna. es. Australia Tornano anche solo per fare un saluto
Instauri un rapporto, molto spesso bevono un caffè assieme . Non è una veneta veloce c’è anche una conversazione.  

7. Rispetto agli avvenimenti quali acqua alta e corona virus che hanno coinvolto Venezia, quali conseguenze ci sono state sulla sua produzione?
Sicuramente hanno avuto dei riscontri negativi sull’intera produzione, soprattutto perché si sono susseguiti in un breve arco di tempo. L’acqua per la prima volta è arrivata fino ai laboratori, pur essendo molto alti, danneggiando la struttura ed i materiali stessi. In più con lo scoppio del Corona virus in pieno carnevale, sono stati bloccati i flussi di turisti che rappresentavano la principale risorsa di guadagno.   

8. Cosa consiglierebbe ad un ragazzo che vuole diventare artigiano? 

Ora come ora è difficile consigliare, ci sono troppi intoppi e la competizione è molto alta, soprattutto su larga scala che è stata per noi la rovina. Cerchiamo di continuare nonostante le difficoltà, e ben venga se qualcuno volesse imparare, perchè è comunque una tradizione della nostra città. 

La cosa che più ci ha colpiti di tutta l’intervista è stata proprio la risposta a questa ultima domanda, ci ha fatto molto riflettere il fatto che la signora Michela con grande dispiacere sia stata costretta quasi a sconsigliare ad un giovane di intraprendere questa strada, ci ha parlato di tanti intoppi nel sistema , un sistema caratterizzato da forte concorrenza, dove solo i più grandi riescono a resistere, fragilità del sistema che si è resa ancora più evidente in questo momento di enorme crisi a livello mondiale dettata dalla pandemia ora in atto, che si aggiunge ai precedenti danni provocati dall’acqua alta. 

Quello dall’artigiano è un mestiere tanto bello quanto complicato, la realtà di Michela deriva da una tradizione di molti anni fa, ben radicata nel territorio e già ampiamente conosciuta tra i turisti, prendere in mano adesso una faccenda del genere può risultare molto più rischioso e difficile.
È l’esperienza che gli permette di riuscire a stare al passo con i tempi, adeguando la tradizione alla modernità, alla continua competizione e alla velocità dei mercati. Dovrebbero cambiare troppe cose nel sistema, poche tutele nei confronti della concorrenza, quasi un abbandono da parte delle istituzioni verso ciò che è parte fondante nella nostra terra, che costituisce la tradizione, permette di portarla avanti negli anni e che attira ogni anno migliaia di turisti.
La competizione su larga scala è stata la rovina per tante realtà veneziane, anche se ultimamente dice che qualcosa inizia a cambiare, il turista vuole il made in italy, riconosce e cerca la qualità, vuole un oggetto che rappresenti il territorio, vuole una esperienza che porti il ricordo del viaggio. La signora Michela spera che con tutto questo trambusto sia l’anno del cambiamento, spera che ci si renda conto delle realtà locali che rendono bella e speciale la nostra città e per questo, nonostante tutto decidono di non mollare, vogliono portare aventi l’attività e l’esperienza e la passione è dalla loro parte. La passione è quella che non morirà mai per queste quattro sorelle verso la loro attività, “mi piace arrivare a Venezia e coglierne l’atmosfera, una realtà che si può capire solo vivendola, il mio lavoro mi piace, è creativo, ogni giorno è diverso, vedo gente di tutte le nazioni, parlo lingue diverse, si sentono modi diversi di vivere.
Tanti clienti ritornano, mi cercano anche solo per fare un saluto, questo ci dà soddisfazione, si ricordano di noi e ciò ci spinge ad andare avanti, vuol dire che il nostro lavoro è apprezzato, per noi una vendita non è solo semplice scambio di denaro, dietro ce un rapporto, si instaura una conversazione che a voltare può diventare un’amicizia. Questo è il mio lavoro, la mia passione, la mia vita.
 

Intervista realizzata da Fancesca Solivo e Elica Carraro grazie al Progetto Giovani Talenti 2 proposto dal Comune di Venezia e dalla Cooperativa Sociale Sumo nell’ambito dei Piani Giovani Regionali 2019/2020.

pp

 

Fill the Gap!

15 aprile 2020 Sumo Senza categoria

 

In questa nuova condizione che tutti stiamo cercando di affrontare al meglio, il lavoro si trasforma, si ripensa, si reinventa

In questo senso siamo contenti di poter dire che il progetto Mind the Gap (https://bit.ly/2VlUL0a) prosegue on-line!

Continuano i colloqui individuali, inoltre abbiamo organizzato 3 incontri online di gruppoil percorso ponte “Fill the Gap” incentrato sul tema “Soft Skills e mondo del lavoro”!

Sono tre incontri, ciascuno della durata di un’ora, durante i quali verrà offerta la possibilità di leggere e consolidare alcune soft skills di base:
1) la comunicazione efficace per l’autopresentazione
2) l’autostima e la capacità di gestire lo stress
3) l’organizzazione e la gestione del tempo

Puoi partecipare a tutto il percorso o a singoli appuntamenti. Da solo, o con amici, basta iscriversi!
Le attività sono gratuite e rivolte ai ragazzi del Comune di Venezia, tra i 16 e i 22 anni, che non stanno andando a scuola o lavorando, oppure che stanno facendo fatica a studiare / cercare un lavoro.

Per iscriverti compila entro lunedì 27 Aprile il modulo di Google https://forms.gle/B51xatrUxKmbKxGM8 

oppure invia una email a: mindthegap.ve@gmail.com indicando nome, età, città di domicilio/residenza, un recapito telefonico e l’indicazione di quali appuntamenti vuoi seguire.

Invieremo una mail di conferma e le istruzioni per poter partecipare all’incontro on-line.

 

LEGGI QUI il programma completo!

Intervista al Maestro e all’allievo

19 marzo 2020 Sumo Senza categoria

PARTE I

INTERVISTA AL MAESTRO

Quando siamo entrati nella bottega, Saverio Pastor era girato di spalle, chino su un remo. Appena ci ha visti entrare, ha interrotto il suo lavoro e si è presentato con un sorriso cortese, ma stanco. Si è appoggiato sul tavolo di legno alla sua sinistra e, in silenzio, ha aspettato. A quel punto, è sorta spontanea la domanda.

Sappiamo che sono sorti alcuni problemi a causa dell’“Acqua Granda”. Com’è la situazione adesso?

Di problemi ce ne sono stati; per esempio, uno dei macchinari è diventato inutilizzabile. Poi, sapete, l’acqua è salita e scesa e più volte abbiamo dovuto svuotare la bottega, aspettare che la marea scendesse e poi pulire.

Il maestro si ferma per un attimo e guarda altrove. Pensiamo abbia già concluso la risposta, però continua.

Ma il vero problema è un altro: è lo stato d’animo che l’acqua alta ti lascia. L’incertezza sul futuro pervade Venezia. Oggi siamo qui, domani chissà.

In terraferma la figura del remèr è poco conosciuta e si sa ben poco della sua importanza storica e culturale.

La “cura del remo” è un’arte nata con e per Venezia.

Il remèr è il carpentiere specializzato che trae dal legno le forme dei remi e delle forcole. Pastor ci ha detto che all’epoca, essendo diffuso, era addirittura un mestiere scontato, mentre ora desta stupore.

In che modo è cambiato il suo lavoro rispetto a quando ha iniziato?

Avevo un maestro che sembrava uscito dal Medioevo. Entravo in bottega e mi pareva di fare un salto di cento anni. I sistemi erano antichi e noi abbiamo apportato qualche modifica, ma i principi costruttivi sono gli stessi: la manualità, la personalizzazione… e poi c’è sempre il rapporto biunivoco fra artigiano e richiedente. L’artigiano costruisce attorno alla richiesta la forcola, o il remo.

Dati i tempi che avanzano sente la necessità di pubblicizzare la sua attività?

Guardando l’allievo, il maestro sorride ironico, come se ne avessero già discusso tra loro. Poi risponde.

“Eh, forse dovremmo. In realtà, esiste già El Felze [1] ... non sapete cos’è? Male, molto male.”

El Felze è un’associazione che “dà voce al corale dispiegarsi dei mestieri che crea il sistema gondola”. Si occupa di promuovere la conoscenza delle arti della gondola e diffonderne la tradizione, attraverso incontri culturali e varie iniziative, fra cui visite alle botteghe come quella di Pastor, che ospita dieci scolaresche all’anno.

Cosa consiglierebbe a un ragazzo, o ragazza che vuole diventare remèr?

Adesso c’è meno lavoro, quindi è più difficile assumere apprendisti. Un’apprendista è una mano in più, ma anche un investimento: si mira ad assumerlo in seguito, ma apprendere il mestiere è difficile e il maestro deve dedicarci del tempo.

Ora ci sono cinque remèri in tutto, di cui tre lavorano da soli. Questa in confronto sembra una fabbrica. Io sono fortunato, perché a lavorare siamo in due.

Guarda attorno a sé, la bottega e l’allievo, e allarga le braccia. La “fabbrica” di cui parla ha ben poco di industriale. Il grigiume ha lasciato spazio al calore del legno, il macchinario a scalpelli e seghetti. Solo ora realizziamo che ogni remo e forcola attorno a noi è stata plasmata a mani nude. Iniziamo a comprendere la sensazione di un viaggio nel passato. Il tempo sembra essersi fermato di fronte alla tradizione.

Crede che il mestiere di remèr continuerà ad esistere?

Sì, o almeno a Venezia… se rimarranno abitanti. Se penso al remér, penso a Venezia. (+) Tuttavia, esistono molti appassionati in Italia e all’estero, che spesso sono i nostri maggiori clienti. Ad esempio, negli Stati Uniti, ci sono centocinquanta gondolieri.

Rifarebbe tutto daccapo?

Bella domanda.

Il maestro sospira, ma risponde con fermezza.

Sì. Questa è un passione. Ho iniziato a sedici anni e mezzo da apprendista di Giuseppe Carli. Pensavo che non avrei mai imparato. “Sei troppo vecchio”, mi ripeteva, “non imparerai mai”. E alla fine, la frustrazione dell’apprendista è costante. Non si smette mai di imparare, anche da maestri. Inoltre, per i vecchi maestri l’allievo era sia una risorsa sia un danno, dal momento che costituiva una forza lavoro in più, ma in breve tempo poteva diventare un concorrente. Il mio maestro non mi hai mai insegnato direttamente, ero io a dover avere la scaltrezza di cogliere qualche segreto del mestiere.

Ora come all’epoca, questo mestiere non porta guadagno. Ecco, ai giovani direi questo: con questo mestiere non si diventa ricchi, ci si permette il lusso di fare un mestiere che piace.

PARTE II

INTERVISTA ALL’ALLIEVO

Nel frattempo, Pietro Meneghini non ha smesso di lavorare e il suono del carteggio sul remo

Cosa le ha fatto scegliere il mestiere di remèr?

È cominciato tutto con la passione per le barche, sin da quando da piccolo mi hanno regalato una barca di legno. Dopo il diploma ho frequentato un corso per la costruzione di barche. Per caso ho scoperto che Saverio cercava un apprendista. Pensavo che non avrei mai imparato. Mi ha messo davanti una forcola e mi ha detto “carteggiala”. Ora non è più come una volta, l’ambiente lavorativo è più piacevole. Il maestro Carli addirittura si nascondeva dai suoi allievi quando doveva impostare una forcola, la parte più complessa della lavorazione. Ogni apprendista era lasciato a sé. Qui è diverso, se sono ancora qui significa che il mio maestro è paziente.

Come si giunge dal legno grezzo alla forcola?

Si parte da tronchi di alberi da frutto essiccati. Principalmente noce, oppure pero, di colore più chiaro, o ciliegio, più tenero. Qua in bottega il primo passaggio, che è anche il più complesso, consiste nel taglio grezzo con la sega a telaio, per poi rifinire al meglio la forcola con sega a nastro, ascia e ferro a petto.

Lei, invece, riterrebbe conveniente pubblicizzare la vostra bottega?

La pubblicità moderna non renderebbe giustizia alla cura del remo. Non può essere prodotto in serie perché perderebbe il proprio valore. La pubblicità moderna non può funzionare perché per apprezzarlo ci vuole sensibilità estetica e culturale; infatti, i nostri maggiori compratori sono francesi ed europei di grande cultura. Certo è che il turismo aiuta molto e porta qui appassionati stranieri di voga alla veneta. Per fortuna, tra i concorrenti, Pastor è il più conosciuto. A un gondoliere le forcole durano 20/25 anni, a chi voga occasionalmente anche una vita intera.

Il maestro Giuseppe Carli si era già reso conto che la forcola poteva diventare un elegante elemento d’arredo. Ancora oggi noi viviamo anche di questo: spesso, coloro che ne riconoscono la bellezza acquistano forcole a questo scopo. È in linea con il concetto di design: non è utile, ma è bella da vedere. E, in effetti, guardate: sono bellissime.

Pietro accompagna il nostro sguardo verso delle forcole già terminate ed esposte. (sinuosa eleganza)

Dopo l’acqua alta vi siete sentiti sostenuti in qualche modo?

L’associazione El Felze ha raccolto donazioni per le botteghe maggiormente danneggiate, ma si tratta comunque di cifre simboliche. Quell’ondata di solidarietà noi non l’abbiamo sentita. Ogni ora di lavoro per un artigiano costa e abbiamo perso in tutto dieci giorni. Il maestro è arrabbiato per la mancanza di sensibilità dovuta alla situazione dei residenti in relazione al turismo di massa.

Proprio in relazione al turismo, crede che anche il suo mestiere rischi di assumere la facciata di “vecchia arte”?

Impossibile, non siamo pagati come figuranti, ma per il nostro lavoro. È innegabile che di riflesso viviamo di turismo; alla fine i gondolieri chi trasportano?

E lei, rifarebbe tutto dall’inizio?

Sì, ormai è difficile essere partecipi della creazione di un prodotto dal materiale grezzo alla vendita. Il prodotto finale è connesso all’artigiano e, come ogni arte, ha una parte di lui in sé.

Eppure, al giorno d’oggi, l’artigianato non si annovera più fra le arti riconosciute e generalmente apprezzate, poiché è opinione comune che non riesca a reggere il confronto con l’espressività e l’immediatezza dell’arte contemporanea; tuttavia, uno sguardo più attento può cogliere ciò che è insito nell’opera dell’artigiano, che non è semplice oggetto, ma vera opera d’arte, poiché racchiude nella sua essenza anni di evoluzione artistica e personale.

Ora con l’ascesa della produzione in serie, il mestiere di artigiano è stato escluso dal grande mercato, in quanto meno conveniente. Eppure, il prodotto dell’artigiano di fronte a questa sfida non ha perso valore, ma viene esaltato nella sua unicità.

[1] el felze: era la cabina mobile posta al centro della gondola, riparo dei passeggeri d’inverno, di notte, o in caso di pioggia e vento.

L’intervista è stata realizzata da Lisa Spolaor e Giovanni Lazzarini all’interno del progetto “Giovani Talenti 2”, organizzato dalla Cooperativa Sociale Sumo per il Comune di Venezia nell’ambito dei Piani Giovani 2019/2020.

Commenti recenti

    Archivi

    Privacy policy e cookie policy

    CONTATTI

    Sumo Società Cooperativa Sociale
    Sede legale: Via Milano, 50 30172 Mestre
    Sede operativa: Via Altobello, 7L 30172 Mestre
    Sede accreditata per i Servizi al Lavoro in via Altobello 9C, 30172 Mestre (Ve)
    Pec: sumocoop@pec.it
    Iscritta al Registro Imprese della CCIAA di Venezia Rovigo Delta Lagunare
    REA VE-315212
    P.IVA 03523900276
    Email: amministrazione@sumonline.it
    Indirizzo mail dell'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01 odv@auditsrl.net