Alla scoperta di una… Cartiera Clandestina

24 maggio 2020 Sumo Senza categoria

La tipografia è una forma d’arte che consiste nella stampa a caratteri mobili e la sua invenzione è attribuita al tedesco Johann Gutenberg nell’400. La tecnica di Gutenberg consiste nell’allineare i “tipi” (piccoli prismi metallici di sezione variabile, su ciascuno dei quali compare in rilievo a rovescio un carattere) assemblandoli in linee, per poi unire queste creando le pagine complete di testo. Ogni matrice relativa ad una pagina viene quindi inchiostrata e successivamente stampata con un torchio pressore. Questa tecnica negli anni ha conservato gli stessi passaggi e anche gli strumenti non sono cambiati nel tempo.
Perchè vi diciamo tutto questo? Perché, grazie al al Progetto “Giovani Talenti 2” organizzato dalla Cooperativa Sociale Sumo e dal Comune di Venezia, quest’anno abbiamo avuto l’occasione di intervistare un’azienda artigiana del nostro territorio che si occupa proprio della produzione di carta, ma non solo.
Stiamo parlando di “Cartiera Clandestina”, di Marco Brunello, un tipografo che dal 2012 ha aperto un laboratorio a Mestre.
Veneziano da sempre appassionato di arte, Marco ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, città in cui ha vissuto per alcuni anni. I suoi strumenti sono la carta, i timbri, le calcografie, l’inchiostro e i caratteri tipografici; il suo interesse artistico si intreccia da sempre con quello per le “parole”.
Ha cominciato a produrre carta da solo, il che gli ha permesso negli anni di arrivare a individuare il tipo di carta più adatto per i suoi lavori, e molti suoi clienti si sono ormai affezionati al suo tipo di carta, che richiedono e che non trovano da nessun’altra parte. Questo processo, come ci è stato riferito da lui stesso, è una continua evoluzione per le ricerca della combinazione perfetta tra carta e tipo di stampa.
Ma andiamo a vedere come lavora; il suo lavoro consiste nel formare immagini disponendo parole o addirittura frasi intere per formare delle vere e proprie immagini, che possono essere ritratti di persone famose o immagini che portano un messaggio al loro interno. Per fare ciò, utilizza diversi macchinari come ad esempio diverse presse, telai, un torchio per la stampa, un essiccatoio. Tutti questi attrezzi sono stati costruiti da lui stesso, prendendo spunto da altri progetti anche più vecchi e lasciando largo spazio alla propria creatività.
Per promuovere il suo lavoro il nostro artigiano si serve principalmente del “passa-parola”, avendo principlamente clienti privati che chiedono lavori specifici. Oltre a ciò, ha un sito internet e i principali canali, prende parte anche a diverse fiere o eventi pubblici.

Abbiamo apprezzato molto il lavoro dell’artigiano perchè è svolto con una passione non comune, che ci ha coinvolti nonostante l’intervista sia stata fatta via telematica a causa delle norme di distanziamento sociale imposte dall’emergenza Covid 19.
Secondo noi in questi anni non viene data la giusta importanza al lavoro dell’artigiano, che mette amore e impegno nel proprio lavoro; ascoltando Marco quasi si poteva immaginare la sua piccola bottega, il laboratorio pieno di macchinari e utensili vari, un luogo nel quale ciò che viene realizzato ha un valore e un significato che lo distingue da qualsiasi altro prodotto fatto a livello industriale.
Lo ringraziamo molto per il tempo che ci ha dedicato e per averci reso partecipi della sua esperienza lavorativa, ma soprattutto lo ringraziamo per la sua grande passione
per l’arte della tipografia.

Articolo di Andre Causo e Thomas Rosina

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