2 luglio 2020 Sumo Senza categoria

Quest’anno purtroppo l’intervista non si è potuta effettuare nelle solite modalità a causa della pandemia che ci ha colpiti, e quella che doveva essere una visita alla Biblioteca Nazionale Marciana si è ridotta a una videochiamata, ma a male estremi estremi rimedi, no ?
Abbiamo insistito per raccontarvi quella che é Shylock, ovvero un’azienda in attività da circa trent’anni e attualmente si occupa di digitalizzazione di documenti antichi che poi vengono messi online.

L’attività nacque nel 1986 a seguito di alcuni finanziamenti per un progetto che consisteva nella catalogazione in un archivio computerizzato di alcune antiche composizioni musicali locali.

Alla fine degli anni Novanta e agli inizi degli anni Duemila si iniziò ad operare nel mondo del digitale e ancora adesso l’azienda si occupa di digitalizzare manoscritti antichi o altri documenti conservati alla Biblioteca Nazionale Marciana.

Queste riproduzioni digitali vengono effettuate su richiesta da degli utenti più o meno remoti e poi vengono inserite nella Biblioteca Digitale Italiana (http://www.internetculturale.it/ ) , dove possono essere consultate da tutti.
Nella Biblioteca Digitale Italiana confluiscono migliaia di documenti da varie città italiane come Roma, Milano, Firenze ecc.

A Venezia Shylockk ha pianta stabile, tutta l’attrezzatura è ormai installata nella Biblioteca Nazionale Marciana, ed è lei che si occupa di mandare le immagini dei manoscritti della biblioteca alla Biblioteca Digitale.
Il manoscritto o lo spartito o la cartina vengono appunto fotografate all’interno della Marciana e le foto vengono digitalizzate e caricate di dati che riguardano l’opera originale, come il titolo, l’autore ecc. e poi inviate a chi le ha richieste.

In questo modo si evita che molti manoscritti antichi debbano essere per forza consultati in loco e questo ovviamente permette di conservarli meglio, perchè una volta digitalizzati non devono più essere toccati.
Grazie alla digitalizzazione non solo i manoscritti vengono conservati in maniera migliore, ma hanno anche una fruizione maggiore, perchè qualunque studente o professore può consultare il testo di cui ha bisogno in qualsiasi sede, quindi quella che una volta era una fruizione di nicchia, appunto per la scarsa possibilità di consultare le opere originali, grazie al digitale ha assunto una dimensione maggiore, che noi a volte diamo per scontata, ma che come vediamo richiede degli strumenti precisione e un lavoro molto impegnativo dietro, effettuato da persone che devono avere delle competenze specifiche sia nel campo informatico sia nel trattare i documenti che digitalizzano

Bisogna comunque dire che i manoscritti originali vengono ripresi per effettuare altre foto, poiché le foto fatte in precedenza con il tempo perdono di qualità e i dati che contengono vanno aggiornati e quindi vanno rinnovate periodicamente, ma tutto ciò è comunque qualcosa di più sostenibile e che permette una conservazione migliore rispetto ad una continua consultazione del documento vero e proprio.

Ricordiamo che Shylock è un’azienda, sostenuta da fondi privati, che abbiamo considerato come una forma di artigiano proprio perchè si tratta di un qualcosa che si è sviluppato qui a Venezia e che tutt’ora opera a livello locale, e che inoltre richiede delle capacità specifiche da parte dei propri lavoratori.Questa è la dimostrazione che anche realtà artigianali, normalmente associate ad attività di stampo prevalentemente pratico e manuale, possono, invece, riconoscersi nella contemporaneità, mettendo d’accordo il proprio tipico aspetto tecnico con un’innovazione che nel 2020 valorizza e non svaluta!

Di Lorenzo Aulisio e Filippo Spanio

Intervista realizzata grazie al Progetto “Giovani Talenti 2” organizzato dalla Cooperativa Sociale Sumo e dal Comune di Venezia,

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